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Per quanto riguarda la situazione religiosa , i problemi dovuti alle professioni di fede, diverse e nazionali , iniziati già dopo la guerra dei cent'anni, si inasprirono e degenerarono dopo il 1517 iniziando dai cavalieri tedeschi, passando per i contadini (i dodici articoli) e arrivando poi in tutte le loro sfumature in Europa ( es: Calvinismo in Svizzera, Ugonotti in Francia ).
Il calvinismo in particolare, avendo attecchito fortemente nelle diciassette province dei paesi bassi portò a cruenti scontri, o forse ne fu solo il pretesto, tra le province e la Spagna.
Queste diciassette province si divisero fra nord e sud ed ebbero destini diversi: le sette del nord rimasero autonome mentre le restanti rimasero sotto il controllo della Spagna ancora per molto tempo.
Queste province erano fondamentali dal punto di vista economico-commerciale considerata la potenza navale che rappresentavano e la grande abilità dei tessitori e dei mercanti olandesi.

Gli Olandesi non erano comunque gli unici a solcare il mare dato che erano presenti anche i pirati di diverse nazionalità e che o lavoravano in proprio o venivano finanziati e ingaggiati dai sovrani per danneggiare le compagnie navali avversarie.
L'esempio più celebre è senza alcun dubbio quello riguardante i pirati Francis Drake, nominato addirittura baronetto da Elisabetta I, e Henry Morgan che si rese protagonista dell'amministrazione della Giamaica in nome dell'Inghilterra.
Restringendo il campo d'azione al Mediterraneo , la pirateria può essere fondamentalmente suddivisa in due branche: quella cristiana e quella musulmana.
La prima aveva in Livorno e Malta le sue basi fondamentali e operava principalmente nel Mediterraneo Orientale mentre la seconda partendo da Algeri agiva nelle zone di Gibilterra , nell'Adriatico e sulla costa atlantica.

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