melaisa di melaisa
Ominide 2160 punti

La Controriforma

Il movimento che si sviluppò sia nei paesi cattolici sia in quelli riformati come reazione alla Riforma prese il nome di Controriforma. Nel movimento cattolico confluirono due correnti; da una parte, la tendenza a ricostruire l’universalità cristiana rafforzando lo spirito di pietà, riformando la disciplina e i costumi, accettando i motivi fondamentali della cultura moderna e assumendo nei confronti dei protestanti un atteggiamento conciliativo. Dall’altra, invece, c’era la tendenza a restaurare il Medioevo, a respingere lo spirito dell’Umanesimo e del Rinascimento. La prima corrente ebbe come principale esponente Erasmo da Rotterdam, mentre la seconda fu rappresentata da nuovi ordini religiosi decisi a contrastare la presenza e il pericolo protestante: Cappuccini, Somaschi, Barnabiti,Teatini, Filippini, Fatebenefratelli, Orsoline, Carmelitane.
Tutti questi ordini, ciascuno con metodi diversi, erano dediti a diffondere lo spirito religioso in mezzo alle masse della popolazione con l’insegnamento del catechismo, la predicazione, le opere di carità e l’esempio stesso della loro vita. Crearono infatti ospedali per malati incurabili, case per le donne convertite, orfanotrofi e case di accoglienza. A Genova e Roma sorsero anche sedi della Compagnia del Divino Amore, una confraternita di laici che prestavano il loro aiuto negli ospedali delle città.
Nel 1540 fu fondata la Compagnia di Gesù (Gesuiti), un’organizzazione che divenne in pochi decenni la più forte, colta, potente e ascoltata di tutta la Cristianità. I Gesuiti, con a capo il loro fondatore, Ignazio di Loyola, si irradiarono in tutta Europa aprendo scuole, fondando chiese e combattendo gli avversari con estrema durezza sempre nel nome del Papa e del mondo cattolico. Riconquistarono così alla Chiesa di Roma molte terre che in un primo momento erano passate alla Riforma. Tra il 1549 e il 1562 giunsero in India, in Brasile, in Cina, viaggiando al seguito delle armate spagnole e portoghesi con l’intento di convertire le popolazioni native.
Il momento culminante della Controriforma fu il concilio di Trento, voluto dal papa Paolo III, che si svolse dal 1545 al 1563. Con questo concilio venne definita la riforma della Chiesa e la reazione alle dottrine del Protestantesimo. Le posizioni assunte dal concilio sono riassumibili nel seguenti punti:
- il concilio ribadì il valore e la rilevanza sia della fede sincera sia delle opere di carità;
- venne dichiarato doveroso il culto dei santi;
- fu riconfermata la legittimità dei sette sacramenti e ribadito il valore fondamentale della messa nella quale si manifesta la virtù del sacerdote come intermediario fra l’uomo e Dio;
- si ribadì nel modo più solenne il valore della preghiera, del sacerdozio, del Papi to;
- furono imposti controlli severi sulla vita e sulle azioni dei sacerdoti e dei vesce vi: furono aperti seminari per la formazione dei sacerdoti;
- vennero aperte scuole e collegi per l’educazione cattolica dei giovani;
- fu pubblicato un catechismo, dove erano contenute tutte le norme di fede;
- si decise, inoltre, di inviare missionari nelle terre americane e africane scoperte in quegli anni;
- fu potenziato un organismo (il Tribunale dell’Inquisizione) con l’incarico di sorvegliare nelle nazioni cattoliche, che nessuna idea eretica, luterana, calvinista, entrasse a confondere e a turbare le menti delle genti;
- venne compilato un elenco dei libri proibiti, giudicati dannosi per i cattolici, che avrebbero dovuto essere bruciati e dispersi.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email