pexolo di pexolo
Ominide 6522 punti

Una delle grandi novità culturali del ‘400, dell’Umanesimo, è la nascita della filologia, cioè quell’insieme di tecniche e di strumenti che consentono di appurare quale sia il testo più fedele e veritiero tramandatoci di un determinato autore. Si scoprono i falsi: una volta descritto scientificamente il latino usato nell’800 d.C. e quello del 300 d.C., si può ad esempio scoprire che un testo che si dichiarava redatto nel 300 d.C. in realtà era stato scritto in un epoca posteriore, perché usava una lingua che nel 300 d.C. non esisteva; il caso famosissimo in cui si fa questa scoperta è la Donazione di Costantino: nel ‘400 Lorenzo Valla, uno dei primi grandi filologi dell’Occidente cristiano fiorentino, smentisce la veridicità di un documento che si autodichiarava essere una donazione fatta dall’imperatore Costantino, nel IV secolo d.C., alla Chiesa, a cui avrebbe donato Roma; gli stessi Papi dichiaravano di esercitare il potere temporale su un territorio perché l’imperatore gli aveva fatto la donazione nel 300 d.C. Valla può smentire la Donazione perché non si fida acriticamente al testo: c’è nella cultura medievale e si protrae poi molto in quella moderna un atteggiamento di fiducia fideistica, acritica, dei testi scritti (Ipse dixit→la frase è vera perché l’ha detta Aristotele, anche senza andare a verificarla, basta che si trovi scritta nei suoi testi). A mutare progressivamente è l’atteggiamento di reverenziale rispetto nei confronti del documento scritto, l’incapacità e la mancanza di volontà di metterlo in discussione (quello che spesso facciamo noi contemporanei con la televisione oppure coi giornali). Se la copia di un testo aristotelico circolava con un errore dovuto all’errata trascrizione dell’amanuense, e magari quell’errore poteva cambiare il senso della frase, si copiava la copia errata e l’errore si riproduceva all’infinito: la filologia va a prendere tutti i “testimoni” di un’opera e va a cercare l’originale, studiando le varianti va a cercare di ricostruire il testo originale dal quale sono derivate tutte le varianti. La filologia è una delle invenzioni che contribuiscono, fra il Medioevo e l’età moderna, a cominciare a far cambiare la cultura. Un altro fenomeno è la diffusione dei testi greci (soprattutto di Platone) in Europa in seguito alla Caduta di Costantinopoli.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email