Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La Rivoluzione francese ha portato a una crisi in Francia, culminata con l'arrivo di Napoleone Bonaparte in Italia nel 1796, dove si comportò come capo di Stato.
  • Napoleone istituì la Repubblica Cisalpina nel 1797, promuovendo l'obbligatorietà dell'educazione popolare e la libertà dell'insegnamento in diverse città italiane.
  • Le riforme scolastiche sotto Napoleone hanno uniformato l'istruzione italiana al modello francese, introducendo scuole primarie, ginnasi, licei e università nel 1802.
  • È stata creata una Direzione Generale dell'Istruzione per gestire le spese scolastiche a carico dello Stato, evitando oneri per i comuni.
  • I licei divennero a pagamento per selezionare gli studenti, mentre l'istruzione professionale venne incentivata per formare una classe dirigente fedele a Napoleone.

La rivoluzione francese e Napoleone

La Francia del 1700, dopo un lungo periodo di crisi dovuto a numerosi fattori, in particolare sociali, politici e culturali, affronta la Rivoluzione francese (1789-1799). Napoleone Bonaparte arriva in Italia nel 1796. Si comportò come se fosse un vero e proprio capo di Stato.

La repubblica cisalpina e l'istruzione

Napoleone in Italia nel 1797 istituisce la Repubblica Cisalpina, uno Stato dell’Italia settentrionale che si estese nell’odierna Lombardia ed Emilia Romagna e in alcune zone della Toscana e del Veneto. La costituzione Cisalpina secondo il titolo X, prevedeva l’obbligatorietà dell’educazione popolare e la laicità e libertà dell’insegnamento. In città come Bologna, Brescia, Padova, Belluno, Treviso e Venezia furono predisposti interventi nel campo dell’istruzione. A Padova il governo centrale propose molte riforme scolastiche, specialmente nell’istruzione popolare. Nella Repubblica Napoletana fu sancito il principio dell’istruzione pubblica elementare gratuita.

Nel 1782 Ferdinando IV inviò a Rovereto due padri celestini per conoscere il metodo normale. Furono così aperte alcune scuole normali nel 1787.

Quali sono le riforme scolastiche sotto Napoleone?

Con l’arrivo di Napoleone in Italia si ha una profonda modifica dell’istruzione che, secondo l’imperatore, doveva laicizzarsi e uniformarsi al sistema scolastico francese. Una legge del 1802 prevede l’istituzione di tre ordini di scuole: scuole primarie, ginnasi e licei, Università.

Direzione generale dell'istruzione

Viene istituita una Direzione Generale dell’Istruzione che viene affidata dall’imperatore a Pietro Moscati. Successivamente viene sancito con un decreto che le spese generali delle scuole elementari e delle scuole medie siano a carico dello Stato, per non aggravare i bilanci comunali. In seguito si vietò con decreto ai sudditi di studiare all’estero.

Licei e istruzione professionale

I licei divengono a pagamento per poter permettere una selezione naturale dei frequentanti. L’istruzione professionale viene incentivata dall’imperatore. Sorgono infatti scuole di veterinaria, scuole delle acque e delle strade, scuole di chimica applicata. Napoleone voleva formare una classe dirigente preparata ma al contempo docile nei confronti della sua politica, tanto che la struttura scolastica diventa rigidissima imponendo la scelta dei libri di testo, delle materie e dei programmi. Vengono inoltre indicati anche gli insegnamenti fondamentali da trattare nelle scuole: religione, obbedienza al re, attaccamento alla Patria.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali riforme scolastiche introdotte da Napoleone in Italia?
  2. Napoleone introdusse una profonda modifica dell'istruzione, uniformandola al sistema scolastico francese. Nel 1802, venne istituito un sistema di tre ordini di scuole: scuole primarie, ginnasi e licei, oltre alle Università.

  3. Quali erano i principi fondamentali dell'istruzione nella Repubblica Cisalpina?
  4. La costituzione Cisalpina prevedeva l'obbligatorietà dell'educazione popolare, la laicità e la libertà dell'insegnamento, con interventi significativi in città come Bologna e Padova per migliorare l'istruzione.

  5. Come venne gestita l'istruzione sotto Napoleone in termini di finanziamento e controllo?
  6. Fu istituita una Direzione Generale dell'Istruzione, con spese per le scuole elementari e medie a carico dello Stato. Inoltre, fu vietato ai sudditi di studiare all'estero, centralizzando così il controllo sull'istruzione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community