Concetti Chiave
- Nel XIII secolo, la crisi di Impero e Papato coincise con la crescita di monarchie nazionali come Spagna, Inghilterra e Francia, caratterizzate da politiche accentrate e assolutistiche.
- Le monarchie europee ottennero il controllo esclusivo del diritto di battere moneta e l'introduzione di nuove forme di imposizione fiscale, migliorando il sistema burocratico e fiscale.
- In Inghilterra, la guerra delle due Rose portò all'ascesa della dinastia Tudor, con Enrico VII che rafforzò il potere centrale e istituì la Chiesa Anglicana, contribuendo alla crescita commerciale e marittima.
- La Francia, dopo la Guerra dei Cent'Anni, consolidò la sua monarchia sottomettendo territori chiave e creando un esercito permanente, mentre gestiva i conflitti religiosi sotto Enrico IV.
- La Spagna, unita attraverso il matrimonio di Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, consolidò la sua monarchia tramite la Riconquista, l'Inquisizione e le conquiste coloniali nel Nuovo Mondo.
Crisi e crescita delle monarchie
Durante il XIII secolo, la crisi di Impero e Papato si manifestò contemporaneamente alla crescita di monarchie nazionali accentrate e con una politica assolutistica: è il caso di Stati come Spagna, Inghilterra e Francia. Diverso era la situazione in territori come l'Italia e la Germania, le quali continuavano a manifestare ancor segni di totale frammentazione non solo territoriale, ma anche egemonica. L'affermazione delle monarchie nazionali avvenne mediante diverse cause:
- Il ridimensionamento del fronte nobiliare;
- L'affermazione di nuovi ceti, in primo luogo la borghesia;
- L'accentramento dell'amministrazione;
- L'ulteriore miglioramento del sistema fiscale;
- La creazione di eserciti militari permanenti;
- I cambiamenti linguistici dovuti all'affermazione di una propria lingua.
Le monarchie ottennero il controllo esclusivo del diritto di battere moneta, poterono riscuotere imposte indirette (dazi doganali, tasse sui prodotti di prima necessità), introdussero anche forme d'imposizione fiscale. Vediamo i casi di Inghilterra, Francia e Spagna.
1)Inghilterra: essa divenne una grande monarchia a conclusione della guerra delle due Rose, che si espresse come un conflitto che vide contrapposti il Parlamento e il re. La guerra fu scatenata dall'aspirazione delle dinastie York e Lancaster di salire al trono; non solo, un altro motivo fu di ordine economico, dato dalla contrapposizione tra i nobili, che supportavano il Parlamento (erano speranzosi di ottenere più privilegi attraverso il controllo di quest'ultimo sulla Corona) e i borghesi, i quali erano a favore del re. I vincitori, alla fine della guerra, furono i Lancaster, i quali decretarono l'ascesa al potere di Enrico VII, mediante il quale un'altra dinastia cominciò la sua egemonia in Inghilterra, i Tudor.
Enrico VII prese poi in moglie Elisabetta York e precluse il Parlamento di tante sue mansioni; tra i suoi provvedimenti, da ricordare è la riforma amministrativa e la confisca di beni a favore della vendita di questi ultimi alla piccola e media borghesia. Da questo momento l'Inghilterra stava cominciando a formarsi come Stato e ad affermarsi come una delle potenze che avrebbero dominato la scena sia dal punto di vista commerciale sia industriale. >Il suo successore fu Enrico VIII, il quale fu protagonista della spaccatura con la Chiesa cattolica romana, istituendo una Chiesa di Stato nazionale, la Chiesa Anglicana, decretandosi come suo capo. Importante fu la sottrazione della maggior parte dei latifondi e dei redditi ecclesiastici, i quali passarono direttamente nelle mani del re, seguiti dall'incasso di decime. Anni dopo, con Elisabetta I, l'Inghilterra cominciò a dare una spinta allo sviluppo capitalistico, basato sull'unificazione nazionale, con la conseguenza che essa si ritrovò poi a combattere contro Olanda e Spagna per assicurarsi il totale controllo dei traffici commerciali e dei mari; non a caso l'Inghilterra si affermò anche come una delle più potenti flotte marine.
2)Francia: essa si affermò come monarchia nazionale dopo la Guerra dei Cent'Anni, terminata nella metà del XV secolo, con la sua vittoria a scapito dell'Inghilterra, la quale venne scacciata via dal territorio. La guerra scoppiò in seguito alle rivendicazioni di successione da parte del re d'Inghilterra Edoardo III (da ricordare il suo legame con la dinastia dei Capetingi), mediante una linea politica matrimoniale, con la quale il re affermò di possedere territori in terra francese. Da ciò, la totale rottura dell'alleanza con l'Inghilterra. In seguito alla sottomissione alla monarchia del Sud, dei ducati di Borgogna e Bretagna, la Francia ambiva a padroneggiare in tutta l'Europa.
Ecco che da questo obiettivo, ne conseguì la guerra che portò la Francia al conflitto contro la dinastia degli Asburgo di Spagna, l'alleanza coi turchi e l'obiettivo di agire in Germania, cercando di risolvere il problema della frammentazione territoriale. Quando salì al potere Carlo VII, finalizzato a reprimere la nobiltà, ripristinò l'alleanza della Corona col ceto borghese e, creato un esercito permanente, parallelamente al miglioramento del sistema burocratico. La monarchia era capace di incassare parecchie imposte senza dover avere necessariamente l'ok degli Stati Generali.
Con l'arrivo di Carlo VIII al trono, l'obiettivo si spostò sull'Italia. Nel 1494 egli tentò di arginare l'egemonia sulla penisola degli Asburgo, con i quali firmò nel 1559 la pace di Cateau-Cambrésis attraverso cui la Francia fece sì che il Sacro romano Impero venisse diviso. In seguito allo scoppio della Riforma protestante, parte della popolazione francese aderì al calvinismo; i cambiamenti in ambito religioso portarono a una serie di conflitti religiosi, esattamente otto, culminati con la repressione di buona parte degli Ugonotti, ossia i calvinisti francesi e successivamente, con Enrico IV, la garanzia per quanto riguardava la libertà di culto (nei confronti degli Ugonotti) e l'adesione allo svolgimento di cariche pubbliche.
3)Spagna: proponeva quattro regni: Portogallo, Navarra, Aragona e Castiglia. La Spagna fu protagonista per il processo di Riconquista attraverso il quale scacciò via gli arabi dalla penisola iberica (l'ultimo dominio ad essere riconquistato fu Granada). Anche la Spagna fu protagonista di vicende avvenute nella penisola italica. In particolare l'Aragona, la quale mostrò grande interesse per il Mediterraneo e per l'Italia. La Sicilia fu il primo territorio della quale l'Aragona si impadronì, in seguito la Sardegna e il Regno di Napoli. Il culmine dell'unificazione spagnola fu il matrimonio tra Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, malgrado quest'unificazione non fu per niente facile viste le nette differenze fra i due regni.
La monarchia spagnola fu capace di reprimere l'anarchia feudale, ottenere il supporto del ceto borghese e avvalersi dell'Inquisizione (da ricordare che la Spagna era alleata della Chiesa) per reprimere tutti coloro che potevano risultare scomodi al cattolicesimo e gli oppositori politici. La Spagna si rese poi protagonista, con il Portogallo, delle grandi conquiste coloniali in terra americana, possedendo così tantissime colonie, mentre nel Continente europeo possedeva l'Italia meridionale e i Paesi Bassi, le cui provincie del Nord si sottrassero dal dominio spagnolo e dove fu creato uno Stato autonomo che prese il nome di Olanda.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della crescita delle monarchie nazionali nel XIII secolo?
- Come si sviluppò la monarchia in Inghilterra dopo la guerra delle due Rose?
- Quale fu l'impatto della Guerra dei Cent'Anni sulla monarchia francese?
- In che modo la Spagna si unificò e quale ruolo ebbe la Riconquista?
- Quali furono le conseguenze delle politiche spagnole nel contesto europeo e coloniale?
La crescita delle monarchie nazionali fu influenzata dal ridimensionamento del fronte nobiliare, dall'affermazione della borghesia, dall'accentramento dell'amministrazione, dal miglioramento del sistema fiscale, dalla creazione di eserciti permanenti e dai cambiamenti linguistici (testo).
Inghilterra divenne una grande monarchia con l'ascesa di Enrico VII, che limitò i poteri del Parlamento e avviò riforme amministrative, mentre il suo successore Enrico VIII istituì la Chiesa Anglicana, consolidando il potere reale (testo).
La Guerra dei Cent'Anni portò alla vittoria della Francia sull'Inghilterra, consentendo a Carlo VII di rafforzare la monarchia, reprimere la nobiltà e creare un esercito permanente, migliorando così il sistema burocratico e fiscale (testo).
La Spagna si unificò attraverso il matrimonio tra Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, mentre la Riconquista, culminata con la conquista di Granada, contribuì a consolidare il potere monarchico e a reprimere l'anarchia feudale (testo).
La monarchia spagnola, alleata con la Chiesa, reprimette oppositori e si distinse per le conquiste coloniali in America, mentre in Europa controllava territori come l'Italia meridionale e i Paesi Bassi, da cui nacque l'Olanda (testo).