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I Maya


Nell’America centrale, nel Guatemala, sin dal 1500 a.C. si era stabilito il pacifico popolo dei Maya, che poi si diffusero in tutto il Messico meridionale. Coltivavano il mais, la patata dolce e il cacao, adoravano il dio-giaguaro ed erano abili scultori. Sul finire della Roma repubblicana, i Maya erano organizzati in città-Stato simili a quelle greche, governate da un re-sacerdote. I Maya furono abili artigiani e costruttori. Le loro alte piramidi a grossi gradini non erano tombe reali come quelle degli antichi Egizi, ma grandiosi templi dedicati ai loro dei. Anche i Maya usavano una scrittura geroglifica e i loro sacerdoti-astronomi, studiando i movimenti del Sole e degli altri astri, elaborarono un calendario molto simile a quello attuale. Il popolo dei Celti (Europa): Quando Roma non era ancora stata fondata, tribù di agricoltori e di allevatori nomadi, i Celti, si spostavano da una regione all’altra d’Europa. I Celti coltivavano il grano, pascolavano cavalli e buoi e costruivano villaggi di capanne nel luogo dove si fermavano; dopo qualche anno, quando il terreno era troppo sfruttato e impoverito, si spostavano. Le varie tribù celtiche si diffusero nelle attuali Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Irlanda; alcuni gruppi si stabilirono in tutta la valle Padana, ma poi gli Etruschi li ricacciarono oltre il Po. Furono valorosi guerrieri e abili artigiani. Commerciarono con gli antichi Greci, con gli stessi Etruschi e con molti popoli mediterranei. I Celti, che i Romani chiamavano Galli, furono poi combattuti e sottomessi, da Giulio Cesare. Una piramide maya del III secolo a.C. oggetti dei Celti: un elmo in ferro e una figura di cavaliere in bronzo.
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