Nel 1603 Giacomo I riaffermò e potenziò la chiesa anglicana per avere più controllo sulle nomine dei vescovi, però ciò sbarrava il passo ai puritani, ma deludeva i cattolici, che ordirono un complotto contro il sovrano ed il parlamento nel 1640 (La congiura delle polveri).
Erano presenti problemi economici a cui Giacomo I non diede molta importanza, infatti favorì i membri della sua corte con privilegi e per amministrare le spese ricorreva all'imposizione di tasse.
Però per decisioni finanziarie doveva ottenere il consenso del Parlamento, che nel 1614 si rifiutò di finanziarlo.
Il successore di Giacomo I fu Carlo I che impose nuove tasse senza il consenso del parlamento.
Il sostegno dato all'Olanda contro la Spagna e agli ugonotti creò la necessità di incrementare le finanze.
Nel 1616 Carlo I rievocò il Parlamento, che aveva sciolto due volte ( nel 1625 e nel 1626), l'assemblea gli richiese la "Petizione dei diritti" con cui dovevano essere aboliti gli arresti arbitrari e l'imposizione di tasse senza il consenso del parlamento.

Carlo I firmò la petizione, ma nel 1629 sciolse il parlamento.
Nel 1634 impose una tassa per l'organizzazione della flotta navale, che poteva essere imposta solo alle città costiere e in periodo di guerra, la cosiddetta Ship money.
Nel 1604 rievocò il parlamento ma incontrò l'opposizione dei puritani che gli diede una lista lunghissima di richieste, dopo 3 settimane decise di sciogliere il Parlamento, che per la sua durata fu chiamato "Parlamento breve".
A causa dei successi degli scozzesi decise di rievocare il Parlamento, che durò per 13 anni, infatti fu chiamato il "Lungo Parlamento".
Vi fu una rivolta in Irlanda e Carlo I sfruttò questa rivolta per creare un nuovo esercito e dunque riportare all'ordine il Parlamento, che prese le armi. ( questa fu la causa della guerra civile)
Nord e Ovest si allearono con il re e furono chiamati "cavalieri".
Est e Sud con il Parlamento e furono chiamati "teste rotonde".
I primi 2 anni di guerra prevalse il re, ma nel 1644 con la battaglia di Moor il Parlamento ebbe la meglio a causa dell'alleanza scozzese e del nuovo esercito creato da Cromwell a cui poi fu affidato il comando militare.
Nel 1645 il Parlamento vinse a Naseby e Carlo I tentò di allearsi con gli scozzesi, ma nel 1647 venne imprigionato e consegnato al Parlamento.
In Parlamento però vi erano dissidi interni fra presbiteriani ed indipendenti per cui Carlo I, approfittando dei dissidi, cercò di allearsi volta per volta con i presbiteriani e con gli indipendenti. Il Parlamento allora si ricompattò e Carlo I scappò a Wight e creò un nuovo esercito.
Nel 1648 Carlo I venne sconfitto nella "Battaglia di Preston".
Il 30 Gennaio del 1649 Carlo I venne decapitato e venne proclamata la repubblica.
Cromwell prese la guida dello Stato.
Con L'Atto di navigazione(1651) proibì alle navi straniere di caricare e scaricare merci nei porti inglesi, questo gravò soprattutto sull'Olanda e fu la causa della Prima guerra anglo-olandese.
Nel 1654 in Parlamento venne abolita la Camera dei Pari e Cromwell venne nominato "Lord protettore".
Cromwell, però, accecato dal potere trasformò il suo governo in una dittatura militare.
Quando morì, il figlio Richard gli successe nella carica di Lord protettore, ma venne ucciso.
L'1 Maggio del 1660 fu richiamato al trono il figlio di Carlo I, Carlo II Stuart.
Però Carlo II non fu coerente e non rispettò i patti di tolleranza religiosa.
Con la "Carta di esclusione" si evitava che l'erede di Carlo II fosse suo fratello Giacomo (cattolico).
Ma alla morte di Carlo II andò al trono il fratello Giacomo II.
Per paura che l'Inghilterra continuasse una monarchia cattolica il Parlamento chiese l'aiuto di Guglielmo III d'Orange e di Maria II Stuart (figlia di Giacomo II). Nel 1689 il Parlamento dichiarò decaduto Giacomo II e Guglielmo e Maria furono dichiarati sovrani dopo aver giurato sulla "Dichiarazione dei diritti" che limitava i loro poteri, si creò così una monarchia costituzionale.

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