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Giacomo I e l'inizio della guerra civile


Morta senza eredi Elisabetta I, la dinastia Tudor si estinse e sul trono d'Inghilterra salì Giacomo I Stuart (1566-1625), figlio di Maria Stuart. Inghilterra, Scozia e Irlanda si trovarono così unite in un unico regno per la prima volta. Giacomo I propose un programma di forte accentramento monarchico, ma non riuscì a creare una solida struttura burocratica e militare ed a garantirsi il consenso del popolo. I cattolici, inoltre, rimasero delusi dal nuovo re, nella quale speravano di ritrovare la propria riscossa essendo figlio della cattolica Maria Stuart, ma così non fu. Per questo i cattolici organizzarono la così detta ''congiura delle polveri'', il cui piano, fallito, prevedeva di par esplodere il Parlamento con il re al suo interno. Anche i puritani non videro di ben occhio il re, il quale aveva ripreso persecuzioni religiose nei loro confronti, e iniziò un forte flusso migratorio: i Padri Pellegrini.
Giacomo, inoltre, non era neanche apprezzato dal Parlamento, cui dimostrò spesso il suo disprezzo nei suoi confronti dato che non era in grado di gestire i contrasti religiosi. Giacomo I dimostrò spesso il suo assolutismo, che avrebbe portato poi il figlio, Carlo I, alla sua decapitazione e all'inizio della Guerra Civile inglese.
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