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L'impero ottomano

Nel Cinquecento il bacino del Mediterraneo era diviso in due blocchi contrapposti. L'area settentrionale, di fede cristiana; l'area meridionale, in prevalenza di religione musulmana. Questa situazione provocò uno stato di guerra continua che vide il prevalere ora dei Turchi, ora degli eserciti di Carlo V e poi dei suoi successori ancora per molti anni.L'impero ottomano, divenne la maggiore potenza affacciata sul Mediterraneo. La capitale Costantinopoli, arrivò a contare quasi mezzo milione di abitanti, superando qualunque altra capitale dell'Occidente europea. Grazie alle vittorie sui popolo confinanti a Oriente, i Turchi ottomani controllavano tutti gli itinerari commerciali.L'impero ottomano era estremamente compatto con un'organizzazione politica ben salda. Tutto il potere era concentrato nelle mani di un solo uomo, il sultano. L'impero era suddiviso in province governate da un funzionario. Gli ottomani lasciarono praticamente intatta l'organizzazione esistente nelle diverse province. La ricchezza delle entrate fiscali consentì ai sultani ottomani di guidare il più forte esercito dell'epoca, alimentato dal reclutamento forzato dei prigionieri di guerra. Al tempo di Solimano, il Magnifico, l'impero ottomano era composto per oltre la metà da popolazioni di fede differente da quella islamica. I sultani si limitarono a esigere il pagamento di una tassa, lasciandoli liberi di praticare i propri culti.

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