Concetti Chiave
- Il movimento dell'illuminismo è conosciuto con nomi diversi in Europa, riflettendo una percezione comune di un'epoca nuova e radicalmente diversa dal passato.
- È più corretto parlare di "illuminismi" al plurale, poiché il movimento non era omogeneo e i suoi risultati variavano in diverse regioni europee.
- Nonostante le differenze, l'Illuminismo condivise un programma comune di emancipazione, simboleggiato dalla metafora della luce contro l'ignoranza e il fanatismo.
- La ragione è fondamentale per l'Illuminismo, poiché deve criticare e valutare filosofie e istituzioni, accettandole o respingendole in base al suo giudizio.
- Inoltre, la ragione ha un ruolo normativo, essendo responsabile della prescrizione delle leggi e dei criteri per regolare la vita umana.
Qual è il movimento dell'illuminismo?
Enlightenment in Inghilterra, Aufklarung in Germania, Ilustraciòn in Spagna, Lumi in Italia: con questi diversi nomi gli intellettuali europei del Settecentesco indicarono allo stesso tempo sia il movimento culturale che li vedeva protagonisti - il cosiddetto Illuminismo - sia la percezione di vivere in un'epoca nuova, radicalmente diversa dal passato: "Si è diffuso da qualche tempo - scriveva nel 1732 uno dei precursori dell'Illuminismo, il francese Fontenelle - uno spirito filosofico quasi interamente nuovo, una luce [lumière] che non aveva illuminato i nostri antenati".
La diversità degli illuminismi
Dopo due secoli di discussioni storiografiche, si è compreso che sarebbe corretto parlare di "illuminismi" anziché di Illuminismo, perché quest'ultimo non fu un movimento omogeneo in tutta Europa, né i suoi risultati furono ovunque gli stessi. Eppure, con tutti i distinguo e le cautele del caso, si continua a poter dire "Illuminismo" come se ci si riferisse a qualcosa di unitario, perché l'Illuminismo condivise in ogni angolo d'Europa uno stesso programma di emancipazione dell'uomo. Un programma simboleggiato proprio dalla metafora della luce, che indica all'intellettuale illuminista e all'uomo in genere il compito di "rischiarare" la vita sociale disperdendo le "tenebre" dell'ignoranza, del fanatismo, della superstizione per creare un mondo migliore.
Il ruolo della ragione
Condizione perché ciò avvenga è che si faccia uso della ragione. La ragione ha innanzitutto un valore critico: filosofie, dogmi, religioni, tradizioni, istituzioni politiche devono essere indagati e discussi, rispinti o accettati a seconda del giudizio che solo la ragione umana può emettere.
L'uso della ragione ha poi un significato normativo: solo alla ragione si affidano il compito e il diritto di prescrivere le leggi e i criteri in base ai quali si deve regolare e indirizzare la vita dell'uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "Illuminismo" e come si differenzia nei vari contesti europei?
- Qual è il compito dell'intellettuale illuminista secondo il movimento dell'Illuminismo?
- Qual è il ruolo della ragione nell'Illuminismo?
Il termine "Illuminismo" si riferisce a un movimento culturale del Settecento, ma è più corretto parlare di "illuminismi" poiché non fu omogeneo in tutta Europa. Nonostante le differenze, condivise un programma di emancipazione dell'uomo, simboleggiato dalla metafora della luce, che mirava a disperdere l'ignoranza e il fanatismo (testo).
L'intellettuale illuminista ha il compito di "rischiarare" la vita sociale, combattendo le "tenebre" dell'ignoranza, del fanatismo e della superstizione per creare un mondo migliore (testo).
La ragione ha un valore critico e normativo; deve indagare e discutere filosofie, dogmi e istituzioni, e ha il diritto di prescrivere leggi e criteri per regolare la vita dell'uomo (testo).