Fisiocrazia e liberismo

Gli illuministi volevano rivoluzionare il modo di fare economia, rendendola libera, infatti prima non tutti potevano commerciare, ma avevano bisogno di apposite licenze e permessi rilasciati dallo stato. Inoltre all'interno di uno stesso stato per comprare e vendere da una città all'altra o da una regione all'altra bisognava pagare numerosi ed elevati dazi, il che non incoraggiava l'economia. Secondo gli illuministi erano anche da abolire le corporazioni medievali , le quali ostacolavano l'ingresso di nuovi individui all'interno dell'attività economica.

Fisiocrazia- Francois Quesnay , un illuminista francese scrisse nell'Enciclopedia, un articolo intitolato "Grani", in cui esponeva le sue idee riguardo a una nuova forma di economia , chiamata fisiocrazia. Secondo Quesnay la vera ricchezza economica di un paese si basava sopratutto sull'agricoltura , e lui sopratutto cercò di promuovere alla libera commercializzazione dei cereali. Quesnay criticò il modello economico basato sul mercantilismo, il quale privilegiava lo sviluppo delle manifatture.

Liberismo- Secondo Adam Smith sostenitore del liberismo, lo stato non doveva in alcun modo ostacolare gli individui che volevano cimentarsi nel settore economico, in modo che tutti saranno stimolati a fare concorrenza, cercando di migliorare il loro prodotto rispetto a quello degli altri. Secondo Adam Smith attuando una politica economica del genere, tutte le carestie dovute alla mancanza di grano, svaniranno. Sarà il liberismo che sosterrà in seguito la prima rivoluzione industriale.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email