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Le guerre di religione in Francia


Le guerre di religione interessano la Francia nella seconda metà del XVI secolo. Poco dopo la firma della pace di Cateau-Cambrésis (1559), il re di Francia Enrico II morì e la morte del suo primogenito Francesco II e degli altri eredi, Carlo IX e Enrico III crearono un terreno fertile per l’instabilità politica del paese. A reggere le sorti del paese fu praticamente la vedova di Enrico II, Caterina dei Medici.
La fazione cattolica aveva l’appoggio nella monarchia ed era guidato dai Guisa, con a capo Enrico di Guisa, mentre il partito degli Ugonotti (nome assegnato ai calvinisti francesi) si appoggiava ai Borboni, con a capo Enrico di Navarra. Fu un periodo in cui si susseguirono assassinii, congiure, massacri. L’episodio più sanguinoso si ebbe la notte dal 23 al 24 agosto 1572 (Notte di San Bartolomeo) in cui i Guisa e il popolo di Parigi uccise a tradimento tremila ugonotti giunti a Parigi per assistere al matrimonio della figlia del re ed altri furono uccisi anche in provincia. Pare che Caterina dei Medici non fosse estranea all’episodio.
Nonostante il massacro, i protestanti francesi non desistettero a tal punto che tra il 1585 e il 1589 si ebbe la cosiddetta “guerra dei tre Enrichi” che vide contrapporsi il re di Francia Enrico III ed Enrico di Guisa, capo della fazione cattolica, a Enrico di Navarra. L’assassinio di Enrico di Guisa e di Enrico III lasciò campo libero a Enrico di Navarra, a questo punto diventata la persona più accreditata per occupare il trono di Francia per quanto protestante. Tale eventualità creò allarme alla corte di Spagna ed il re Filippo II decise di appoggiare i cattolici francesi anche perché, in punto di morte, Enrico III aveva riconosciuto come suo erede legittimo Enrico di Navarra, dichiarazione di successione che il Papa si affrettò a dichiarare nulla.
Le truppe spagnole entrarono in Francia dai Paesi Bassi e dai Pirenei, ma furono sconfitte da Enrico di Navarra che dopo aver assediato Parigi, abiurò e si convertì al cattolicesimo pronunciando la famosa frase “Parigi val bene una messa”. Il popolo di Parigi mise allora fine ad ogni resistenza e il Papa dette il suo consenso affinché egli salisse sul trono francese col nome di Enrico IV. Cinque anni dopo, nel 1598, Enrico IV promulgò l’Editto di Nantes che riportava in Francia la pace religiosa: il cattolicesimo diventava religione di stato ma agli Ugonotti era garantita la libertà di culto ed alcune piazzeforti come quella di La Rochelle.
Era la prima volta che in Europa veniva affermata la libertà religiosa dei sudditi e che un re si poneva al di sopra degli interessi di parte.
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