pexolo di pexolo
Ominide 6527 punti

Guerre di religione in Francia (1560-1598) - Conseguenze


Rafforzamento della monarchia

In fin dei conti, questo scontro quarantennale nella Francia della seconda metà del ‘500 porta al rafforzamento della monarchia, per due motivi: innanzitutto perché la grande aristocrazia francese viene in parte decapitata dalle Guerre di religione, le famiglie si estinguono e i feudi tornano al sovrano, ma ancora più importante perché si acquista la consapevolezza della necessità di un’autorità centrale che impedisca la guerra fratricida nel Paese, si arriva alla percezione del fatto che l’autonomia, l’indipendenza dei nobili, delle città, era più pericolosa della rinuncia a parte delle proprie libertà per sottomettersi ad un sovrano. L’esperienza della guerra civile rende più accettabile la limitazione delle autonomie che la sovranità centrale impone.

Paulette

Un altro aspetto di rafforzamento deriva dal fatto che Enrico Borbone, più abile degli ultimi sovrani dei Valois, si muove verso una riorganizzazione degli uffici pubblici, che sarà di grande impatto sulla Francia. Vengono nominati dei funzionari pubblici a delle cariche che erano precedentemente riservate alla nobiltà: anziché darle ai nobili, il sovrano attribuisce il titolo nobiliare legato all’ufficio ad appartenenti al Terzo stato. Dunque, Enrico Borbone crea una nobiltà transitoria legata alla corona: è transitoria perché, essendo legata all’ufficio, nel momento in cui il funzionario dovesse morire o andare in pensione durante gli uffici i suoi figli non saranno nobili. Nel 1604, quando Enrico Borbone è ancora regnante, viene introdotta in Francia la paulette: si tratta di una tassa con cui i nobili provvisori potevano tramandare sia l’ufficio che il titolo nobiliare ai propri figli. Allora, da transitoria questa nuova forma di nobiltà diviene effettivamente nobiltà, perché tramandata di padre in figlio: è quella che noi chiamiamo ‘nobiltà di toga’, in quanto legata agli uffici. Questo significava creare un ceto nobile che non poteva vantare la propria dignità, il proprio status come in realtà discendenti da un lontano passato e analoga a quella vantata dal Re di Francia, ma è una nobiltà che deve la propria posizione al Re di Francia e che quindi gli è molto legata. Mentre i grandi aristocratici di Francia che si erano combattuti durante le Guerre di religione avevano sostenuto di essere pari al Re, lo consideravano un primus inter paris, la nobiltà di toga non può vantare una tale dignità ma deve tutto il proprio status alla monarchia e quindi ha tutto l’interesse a che essa resti salda al proprio posto, dà garanzie di fedeltà al monarca molto più grandi di quelle che non potevano dare i grandi aristocratici precedenti.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email