Guerra dei trent'anni

Inizio del conflitto- La guerra dei trent'anni fu un conflitto che interessò tutta l'europa nel 1600. La guerra iniziò dopo che Ferdinando II di Svevia mandò i funzionari imperiali in Boemia ed Ungheria, per costringerli a convertirsi al cristianesimo , ma quest'ultimi si rifiutarono essendo calvinisti, e si ribellarono gettando questi funzionari fuori da una finestra, e questo episodio molto famoso viene ricordato come "la defenestrazione di Praga", che fu la scintilla che fece scoppiare nel 1618 un conflitto che durerà per trenta anni.
Il conflitto spaccò l'europa in due, una parte composta dagli svevi spagnoli, che sostenevano l'imperatore Ferdinando, e l'altra parte protestante sostenuta dalla Francia , che pur essendo cristiana , non voleva ritrovarsi schiacciata tra la Spagna e il sacro romano impero germanico.
La guerra si suddivise in due fasi:

Prima fase- Nella prima fase del conflitto, l'imperatore Ferdinando ebbe la meglio sui protestanti, grazie anche dell'aiuto degli spagnoli.
Seconda fase- Nella seconda fase del conflitto ebbe la meglio la parte protestante che con l'entrata in guerra della Francia ebbe la meglio sui cristiani.

La fine della guerra nel 1648 con il siglamento del patto di Westfalia sancì la fine del controllo dell'imperatore del sacro romani impero germanico sui principi tedeschi, che si resero via via più indipendenti, e fu anche riconosciuta la religione calvinista. La Francia fu la nazione che ne uscì vincitrice, perché riuscì ad ottenere dei ricchi territori: l'Alsazia e la Lorena.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email