Concetti Chiave
- L'origine della guerra di successione spagnola è legata al testamento di Carlo II, che designava Filippo d'Angiò come successore, suscitando tensioni tra diversi pretendenti al trono.
- La reazione degli stati europei all'influenza di Luigi XIV in Spagna portò alla formazione di una coalizione contro Francia e Spagna e alla dichiarazione di guerra nel 1702.
- Le forze alleate, guidate da leader come il principe Eugenio di Savoia e il duca di Marlborough, ottennero vittorie decisive tra cui quella di Torino nel 1706.
- In Spagna, eventi come la sconfitta della flotta franco-spagnola a Vigo e l'occupazione di Gibilterra da parte degli inglesi segnarono importanti turning point del conflitto.
- La guerra si concluse con i trattati di Utrecht e Rastadt, che riconobbero Filippo V come re di Spagna, mentre l'arciduca Carlo divenne imperatore, riducendo le preoccupazioni inglesi riguardo al potere asburgico.
Origine della guerra
Origine della guerra fu il testamento di Carlo II, figlio di Filippo IV e ultimo degli Asburgo di Spagna, testamento che, in mancanza di eredi diretti, designava come successore al trono spagnolo Filippo d'Angiò, nipote di Luigi XIV e spagnolo per parte di nonna (che era Maria Teresa, sorella di Carlo II e moglie di Luigi XIV). In questa destinazione era evidente l'influenza del re di Francia, che sperava di assicurarsi l'egemonia sulla Spagna e sulle sue colonie, malgrado il testamento imponesse la separazione delle due corone, nel caso che Filippo V avesse ereditato anche quella di Francia.
Pretendenti al trono
Ma contro il testamento insorsero altri pretendenti: l'arciduca Carlo d'Asburgo, figlio di Leopoldo I, che aveva sposato in prime nozze un'altra sorella di Carlo II; Massimiliano II di Wittelsbach, elettore di Baviera e marito di un'altra figlia dell'imperatore Leopoldo; e infine Vittorio Amedeo II di Savoia, lontanamente imparentato con gli Asburgo di Spagna.
Conflitti e alleanze
Filippo d'Angiò riuscì senza opposizione a prendere possesso del trono di Madrid /1701): ma ben presto la scoperta e arrogante inframettenza del Re Sole nelle cose di Spagna mise in allarme gli stati vicini: finché la dichiarata ostilità di Luigi a Guglielmo d'Orange, che allora governava Inghilterra e Olanda, persuase quest'ultimo a fare lega con l'imperatore e a dichiarare guerra e Francia e Spagna (1702). Il duca di Savoia, che dapprima si era schierato con la Francia, si disgustò quasi subito dei suoi alleati e passò agli avversari. Malgrado qualche successo parziale, i Francesi subirono tra il 1703 e il 1706 una serie di rovesci, per opera soprattutto del principe Eugenio di Savoia, comandante delle truppe imperiali, e del grande John Churchill, duca di Marlborough, che guidava gli eserciti anglo-olandesi.
Battaglie decisive
In Italia, dopo parziali successi del Vendome, il migliore fra i generali francesi, il principe Eugenio riuscì ad avanzare in Piemonte, dove i francesi stringevano d'assedio Torino, affamandola: presso la città si ricongiungeva con Vittorio Amedeo II, che disturbava gli assedianti con un piccolo esercito; e in una memorabile battaglia (7 settembre 1706) i due Savoia misero in rotta i francesi che ripassarono le Alpi. In Spagna, la flotta inglese affrontò nella baia di Vigo quella franco-spagnola, e colò a picco interamente (1702): l'Inghilterra occupava Gibilterra trasformandola in quella piazzaforte che è ancora oggi (1704); l'arciduca Carlo sbarcava in Portogallo, se ne incoronava re e otteneva l'adesione delle province meridionali spagnole (1705). Le truppe francesi furono costrette a ripiegare a Malplaquet, nel 1709, davanti al Marlborough e al principe Eugenio: né valse a risollevare le sorti della Francia la grande vittoria di Villaviciosa riportata dagli spagnoli sull'arciduca Carlo (1710).
Conclusione della guerra
Per fortuna di Luigi, in seguito alla morte del padre Leopoldo e poi del fratello Giuseppe, l'arciduca Carlo divenne imperatore: l'idea che un Asburgo potesse divenire potente come lo era stato Carlo V, spinse gli inglesi ad abbandonare la sua causa, a riconoscere Filippo V e ad accettare le proposte di tregua della Francia. Le lunghe trattative si conclusero a Utrecht nel 1713 e a Rastadt l'anno dopo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'origine della guerra di successione spagnola?
- Quali conflitti e alleanze si sono formati all'inizio della guerra?
- Quali furono le battaglie decisive in Italia durante la guerra?
- Quali eventi significativi si verificarono in Spagna e Portogallo?
- Come si concluse la guerra di successione spagnola?
L'origine della guerra risale al testamento di Carlo II, che designava Filippo d'Angiò come successore al trono spagnolo, suscitando l'opposizione di altri pretendenti come l'arciduca Carlo d'Asburgo e Vittorio Amedeo II di Savoia.
Dopo l'ascesa di Filippo d'Angiò al trono, la sua alleanza con Luigi XIV allarmò gli stati vicini, portando Guglielmo d'Orange a formare una lega con l'imperatore e a dichiarare guerra a Francia e Spagna nel 1702.
Una battaglia cruciale si svolse il 7 settembre 1706, quando il principe Eugenio di Savoia e Vittorio Amedeo II sconfissero i francesi a Torino, costringendoli a ritirarsi oltre le Alpi.
In Spagna, la flotta inglese sconfisse quella franco-spagnola nella baia di Vigo nel 1702, mentre l'arciduca Carlo si incoronò re in Portogallo e ottenne il supporto delle province meridionali spagnole nel 1705.
La guerra si concluse con le trattative di Utrecht nel 1713 e Rastadt nel 1714, dopo che gli inglesi abbandonarono la causa dell'arciduca Carlo, riconoscendo Filippo V come re di Spagna.