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RIVOLUZIONE AMERICANA

PREMESSA
I padri pellegrini erano un gruppo di cristiani protestanti, calvinisti, inglesi definiti puritani dagli altri cristiani per la rigorosa condotta morale della loro vita. Essi abbandonarono l’Inghilterra e sbarcarono l’11/11 1620 sulle coste del Massachusetts. Elaborarono e firmarono allora un documento con cui si impegnavano a promulgare nella colonia leggi giuste e imparziali e a rispettarle; è il “documento della Mayflower” ricordato il quarto giovedì di novembre(Thanksgiving Day) per ringraziare chi ha contribuito alla formazione della democrazia negli Stati Uniti. Nel 1634, più a sud del Massachusetts, si stabilirono invece i cristiani cattolici sotto la guida di Lord Baltimore che fondò la colonia del Maryland. Protestanti e cattolici avevano abbandonato la patria perché emarginati. amministrativamente dal Test Act che impediva ai non anglicani l’accesso alle cariche amministrative.

LE COLONIE

Formatesi in tempi e circostanze diversi tra il 1600 e il 1700, abitate da popolazioni poco omogenee per confessione religiosa e per etnia, le colonie inglesi del Nord America differivano anche per l’economia e l’organizzazione sociale. Nelle colonie del nord (New Hampshire, Massachusetts, Connecticut e Rhode Island) i coloni inglesi calvinisti erano in maggioranza. L’agricoltura si basava sulla coltivazione dei cereali ed era organizzata in piccole e medie aziende familiari raccolte attorno ai villaggi di campagna. Nei centri urbani della costa, come per esempio Boston, erano sorte industrie di lavorazione del legname e di costruzione delle navi. Qui il clima è molto rigido con inverni lunghi e freddi ed estati brevi ma calde ed afose.
Nelle quattro colonie del centro(New York, New Jersey, Pennsylvania e Delaware) vi erano forti presenze di scozzesi, olandesi e svedesi. Si esportava grano e legname. Vi erano piccoli e grandi proprietari terrieri. Le città più importanti erano New York e Philadelphia. Le cinque colonie del sud (Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia) erano le più ricche e popolate, ma non vi erano grandi centri urbani ad esclusione di Baltimora. L’economia era unicamente incentrata sulle piantagioni di tabacco e cotone destinati all’esportazione. L’economia delle piantagioni si fondava sulla grande proprietà terriera posseduta dai coloni bianchi in maggioranza inglesi e si reggeva sul lavoro degli schiavi africani. La varietà etnica dei coloni portò a una convivenza civile e religiosa basata sul pluralismo di idee, tolleranza, libertà e valori condivisi anche perché erano assenti in quella patria che ha costretto loro ad emigrare. Gli schiavi neri rimanevano tuttavia considerati come merce e gli indiani come pericolosi nemici.

Nelle colonie l’autorità inglese era esercitata da un governatore nominato dal sovrano d’Inghilterra; il governatore era affiancato da regolari truppe inglesi con funzione di polizia e di controllo del territorio. Al momento dello scoppio della rivoluzione americana il sovrano era Giorgi III Hannover.

EVENTI

1764: Venne imposta ai coloni una tassa sullo zucchero e su ogni atto legale.
1773: Fu sancito il monopolio della vendita del tè da parte della Compagnia delle Indie. A Boston alcuni coloni vestiti da indiani rovesciarono in mare il carico di tre navi. Londra pose sotto controllo l’attività politica delle colonie.
1774: A Philadelphia si tenne il primo Congresso continentale dei rappresentanti delle 13 colonie americane. Si adottò la via del boicottaggio per raggiungere l’autonomia, ma presto si passa agli scontri armati.
1775: Si tenne a Philadelphia un secondo Congresso continentale in cui si decise la formazione di un esercito autonomo con a capo George Washington.

4 luglio 1776: il Congresso approvò la Dichiarazione d’indipendenza elaborata da Thomas Jefferson.
1776: scoppiò la guerra d’indipendenza.
1777: dopo un difficile inizio i coloni americani ottennero a Saratoga la loro prima vittoria anche grazie agli aiuti finanziari e militari da parte della Francia.
1778: la Francia riconobbe l’indipendenza delle colonie ed entrava direttamente nel conflitto.
1779: Entrarono in guerra anche Spagna e Olanda.
1781: Vittoria decisiva dei coloni e alleati a Yorktown in Virginia.
1782-1783: Trattative di pace a Versailles in seguito alle quali: A) La Gran Bretagna concesse l’indipendenza alle colonie e nacqueo gli Stati Uniti. Inoltre la Gran Bretagna concesse loro una vasta zona ad ovest delle colonie. B) Alla Gran Bretagna venne lasciato il possesso del Canada. C) La Francia ottenne dalla Gran Bretagna il Senegal, importante per la tratta di schiavi. D) La Spagna ricevette dalla Gran Bretagna la Florida e la Louisiana ceduta poi alla Francia.
1803: Napoleone vendette la Louisiana agli Stati Uniti per 15 milioni.
1819= Gli Stati Uniti acquistarono la Florida dalla Spagna per 5 milioni.

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