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La Francia nella guerra dei Trent'anni

In Francia il primo ad adoperarsi per fare della monarchia un’autorità forte e rispettata fu il cardinale Richelieu, primo ministro di Luigi XIII. Egli inviò in tutto il regno dei funzionari nominati dal Re. Il nuovo re Luigi XIV era ancora troppo giovane per regnare, cosi il governo fu affidato al Cardinale Mazzarino. Per coprire le spese di questo lungo conflitto, i sudditi francesi dovettero pagare tasse molto alte. Così la popolazione era stremata e ovunque si diffondeva il malcontento. Proprio a partire dal 1648, scoppiarono alcune grandi rivolte. I primi a ribellarsi contro il nuovo sovrano e il suo ministro furono i parlamentari. Ma nel 1648, cercarono di conquistarsi un nuovo potere: quello di dichiarare illegali le tasse che ritenevano ingiuste. I parlamentari guidarono un’insurrezione armata e il re fu costretto a fuggire da Parigi. Nel 1649, infine, il sovrano e i parlamenti raggiunsero un accordo e la rivolta si spense. Ma dopo un anno soltanto scesero in campo le più antiche casate aristocratiche del Regno. Non volevano piegarsi al potere sempre più grande che la monarchia aveva acquistato nel corso del Seicento, perché temevano di non poter più comandare indisturbati sui loro feudi.Esplose anche il malcontento delle campagne.

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