Mongo95 di Mongo95
Ominide 6472 punti

Fine della monarchia in Francia


Nel 1791 quindi il quadro si sta chiarendo per il Re. Dopo un rivolta che aveva costretto egli e Assemblea a spostarsi da Versailles a Parigi, Luigi XVI era rimasto rinchiuso nel Palazzo delle Tuileries, prigioniero degli eventi e costretto ad osservare impotente il lavoro dell’Assemblea. Compreso il ruolo che gli sarà riservato, decide la fuga. Viene però intercettato e costretto a ritornare alla sua prigionia, nel dileggio popolare. L’istituzione monarchica è del tutto degradata, ma continua a rifiutare di firmare la Costituzione nel suo complesso. Ci vogliono vogliono ben undici giorni tra la proposta e la sanzione, che avviene il 14 settembre 1791.
La “normalità” tanto attesa però non arriva, dato che effettivamente non si erano create in senso vero e proprio le sue basi. La Costituente aveva deciso che nessuno dei suoi membri si sarebbe potuto far rieleggere nell’Assemblea legislativa, grave errore. Il nuovo organo, il più importante dello Stato, è composto interamente da persone che non avevano partecipato al processo costituente. Non si sapeva infatti che garanzie avrebbero portato, e si voleva eliminare del tutto qualunque cosa fosse legata anche minimamente con il vecchio regime. Ma la discontinuità creata dalla Costituente rappresenta un’incognita sul futuro della Costituzione stessa e il suo consolidamento.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze