Ominide 6603 punti

Firenze: l'ascesa dei Medici

Dopo la rivolta dei Ciompi, si consolidò l'egemonia del popolo grasso sulla città. Il potere si concentrò nelle mani di pochissime famiglie, la cui ricchezza si fondava sulla proprietà terriera o su attività finanziarie e commerciali. Fra queste famiglie si imposero quella degli Albizzi e quella dei Medici.
Provenienti dal contado, i Medici giunsero a Firenze nel XII secolo per dedicarsi all'attività mercantile e finanziaria. Nel 1435 Cosimo de' Medici venne eletto gonfaloniere della città: la massima autorità della repubblica.
Fu l'inizio della singolare Signoria medicea. Lo Stato, infatti, rimase formalmente una repubblica: durante il suo lungo governo (1435-1464) Cosimo non volle mai farsi chiamare "signore", né volle abolire le vecchie istituzioni comunali che però persero totalmente di significato. In apparenza nulla cambiò: Cosimo sapeva bene quanto i cittadini fossero legati alle loro rappresentanze. Con grande intelligenza si limitò a inserire uomini di sua fiducia nei posti chiave delle istituzioni. In questo modo riuscì a controllare tutta la vita politica.

La stabilità di governo sotto Cosimo portò alla città prosperità economica e prestigio artistico: in breve Firenze divenne un modello per tutta l'Europa.
Alla morte di Cosimo, nel 1464, il potere passò prima al figlio Piero (1469) e poi al nipote Lorenzo (1478-1494) dando così continuità dinastica alla Signoria di Firenze. Per la sua straordinaria personalità, Lorenzo venne detto "il Magnifico". Con lui Firenze svolse un ruolo centrale nella ricerca dell'"equilibrio" fra i vari Stati italiani.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email