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Famiglia

In età moderna la famiglia svolgeva un ruolo molto importante. Molto spesso i figli imparavano dai genitori e lavoravano con loro, nei campi, nelle botteghe artigiane, nelle imprese commerciali. In molte famiglie del Terzo Stato l’unica forma d’istruzione per i figli era quella impartita dai genitori.
I parenti si aiutavano a vicenda e se un membro della famiglia raggiungeva una posizione importante, questi ne approfittava per favorire la carriera dei suoi parenti. La famiglia di solito si prendeva cura degli anziani e di chi non era in grado di lavorare. Anche il matrimonio era utilizzato per stabilire un legame tra due famiglie a scopi politici e economici, perciò esso non era scelta degli interessati, ma soprattutto tra le classi sociali superiori, un affare combinato dalle famiglie in base ai propri interessi.

All’interno della famiglia avvennero diversi cambiamenti. Dalla fine del Medioevo la famiglia nucleare, composta da genitori e figli non sposati, divenne il tipo più comune in gran parte dell’Europa occidentale: al momento del matrimonio di solito i figli lasciavano la casa dei genitori, anche se questo non significava interrompere i rapporti. In Europa orientale invece continuò a prevalere la famiglia allargata, per cui i figli rimanevano nella casa dei genitori anche dopo sposati ed avere avuto a loro volta figli: in una stessa casa potevano perciò convivere tre generazioni (talvolta anche quattro) e molte coppie.

La mortalità infantile andò lentamente diminuendo nel corso dell’età moderna e divennero più forti i legami tra genitori e i figli. In molti Stati la legge impose una maggiore uguaglianza tra i figli, ognuno dei quali aveva diritto ad una quota dell’eredità.


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