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Concetti Chiave

  • Nel 1793, la Francia è governata dalla Coalizione e dal Comitato di salute pubblica, che funge da organo esecutivo.
  • Maximilien Robespierre emerge come leader dei Giacobini, simbolo di una violenza politica giustificata, ma è visto come un uomo serio e non sanguinario.
  • Il Comitato di salute pubblica adotta misure drastiche come il prezzo massimo del grano e la fissazione di massimi per salari e prezzi per affrontare le minacce interne ed esterne.
  • La Francia affronta gravi problemi economici, con la svalutazione degli assegnati e la necessità di stabilire prezzi massimi per evitare il baratto.
  • La violenza della Rivoluzione si manifesta attraverso processi sommari e condanne a morte, con circa 6000 esecuzioni in un anno, giuridicamente insostenibili in un contesto di insurrezione e minacce.

Indice

  1. La Francia del 1793
  2. Qual è il ruolo di Robespierre?
  3. Le decisioni drastiche del Comitato
  4. Problemi economici e assegnati
  5. La minaccia interna ed esterna
  6. La violenza della Rivoluzione

La Francia del 1793

La Francia di inizio ‘93 è governata dalla Coalizione e dentro di essa dal Comitato di salute pubblica, l’organo esecutivo.

Qual è il ruolo di Robespierre?

In questo Comitato, ma anche nella vita politica francese in generale, emerge sempre più la figura di un leader, il leader dei Giacobini più radicali, ovvero Maximilien Robespierre, un avvocato e grande attore, un uomo molto serio e non un pazzo sanguinario. Nell’immaginario collettivo, invece, egli diventa il simbolo della violenza politica giustificata, mentre egli è il frutto di una stagione politica.

Le decisioni drastiche del Comitato

A fronte della minaccia esterna della guerra, della minaccia interna di una insurrezione della Vandea e della necessità di riorganizzare il sistema istituzionale francese, i rivoluzionari parigini e in particolare i membri del Comitato di salute pubblica cominciano a prendere delle decisioni piuttosto drastiche. Ad esempio, essi impongono il prezzo massimo del grano, uno dei motivi che aveva scontentato le masse popolari, ma mettono anche un massimo per il salario e poi via, via per tutti i prezzi.

Problemi economici e assegnati

Quello dei prezzi era un problema enorme, costituito da un lato dall’aspetto cerealicolo e dall’altro dalla circolazione degli assegnati. Man mano che le faccende francesi si complicano il valore degli assegnati precipita: calando la fiducia nella possibilità che gli assegnati vengano cambiati dallo Stato con il valore del denaro reale, del valore indicato nell’assegnato si poteva al massimo ambire a usarne la metà, perché la gente non si fida dell’esito che avrà quella moneta. Uno dei compiti della Convenzione è quello di fissare dei prezzi massimi per i beni e per i salari, onde evitare che i prezzi vadano fuori controllo e che si ritorni quindi al baratto.

La minaccia interna ed esterna

La Francia rivoluzionaria si sente minacciata da una parte dai monarchici, alcuni conservatori e altri aderenti alla monarchia costituzionale ma non all’evoluzione repubblicana, dall’altra dai radicali, che vorrebbero il comunismo, la perequazione totale delle ricchezze (esproprio delle ricchezze dei nobili, dei benestanti e la loro ridistribuzione).

La violenza della Rivoluzione

Il Comitato si barcamena tra le due sponde eliminando fisicamente i nemici della Rivoluzione, attraverso la ghigliottina: instaurando dei processi sommari, coloro che vengono accusati (soprattutto i conservatori) di essere nemici della Rivoluzione vengono condannati a morte. Ma la violenza oggettiva di questa fase rivoluzionaria, se si tiene conto che lo condanne a morte sono 6000 nel corso di un anno, è che esse sono tutte giuridicamente insostenibili, frutto di processi falsi. La radicalizzazione violenta della Rivoluzione, in questa fase, si spiega solo attraverso il contesto, composto da un’insurrezione interna e una minaccia esterna, che provoca un senso di assedio nei rivoluzionari parigini.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Robespierre nella Francia del 1793?
  2. Robespierre emerge come leader dei Giacobini più radicali e diventa simbolo della violenza politica giustificata, nonostante fosse un uomo serio e non un pazzo sanguinario, come spesso percepito (il testo).

  3. Quali decisioni drastiche prende il Comitato di salute pubblica?
  4. Il Comitato impone prezzi massimi per il grano e i salari, cercando di riorganizzare il sistema istituzionale francese di fronte a minacce interne ed esterne (il testo).

  5. Quali problemi economici affronta la Francia rivoluzionaria?
  6. La Francia si trova a fronteggiare un grave problema legato ai prezzi e alla circolazione degli assegnati, con il valore di questi ultimi che precipita a causa della sfiducia nella loro convertibilità (il testo).

  7. Come si manifesta la violenza durante la Rivoluzione?
  8. La violenza si manifesta attraverso l'eliminazione fisica dei nemici della Rivoluzione tramite processi sommari e ghigliottina, con circa 6000 condanne a morte in un anno, tutte giuridicamente insostenibili (il testo).

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