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I diritti locali



Nell’età moderna, una componente fondamentale dei sistema delle fonti del diritto, rimase, in tutta l’Europa continentale, il complesso dei diritti particolari e locali. Caratteristica comune dei diritti particolari era quella di prevedere una specifica disciplina per la regolamentazione dei diritti di ciascun ordine o ceto.
Nobiltà feudale, patriziato cittadino, militari, ceti mercantili, contadini, marinai – ciascuno aveva proprie regole quanto allo statuto personale, agli obblighi, ai diritti, alle sanzioni. I diritti particolari rimasero in vita fino alla fine del ‘700, svincolati dalla geografia politica del continente: spesso scavalcando i confini, come ad es. le consuetudini alpine sulla gestione dei boschi e pascoli. In Germania, accanto alle norme di diritto imperiale valide per tutto il territorio, accanto ai diritti dei principati, accanto al diritto comune, sopravvissero gli statuti delle città imperiali. Nei territori italiani dipendenti dalla corona spagnola, alcuni testi legislativi presentano una struttura organica. Nel ducato di Milano, le Costituzioni del 1541 stabilirono le competenze delle magistrature, il sistema delle pene, alcuni capisaldi del diritto pubblico e privato.

In Francia il fenomeno dei diritti locali, presenta caratteri specifici, legati alla storia del paese e alla presenza di una forte monarchia. La distinzione tra le regioni meridionali e le regioni del centro e del nord, si mantenne fino alla rivoluzione. Nel sud diverse città avevano messo per iscritto le consuetudini locali in forma di statuto: tuttavia in queste regioni il diritto giustinianeo mantenne tutto il suo peso quale fonte sussidiaria ed integrativa del diritto locale. Nelle regioni del centro-nord il diritto si sviluppo per via consuetudinaria. L’impulso decisivo alla codificazione delle coutumes venne nel 1499, con Carlo VIII, il quale con lettere patenti ordinò la redazione scritta delle consuetudini del luogo. Tra tutte le coutumes, quella di Parigi acquistò via via una netta priorità. Come conseguenza di tale codificazione, si arrestò definitivamente il processo creativo della consuetudine nei settori in cui la normativa si era cristallizzata in un testo scritto.