Genius 13137 punti

Crisi della monarchia francese

Nel XVIII secolo una delle cause che hanno portato alla  crisi della monarchia francese  è la diffusione delle critiche che gli scritti dei philosophes rivolgono ai sovrani e alla corte infatti ne risente il prestigio di Luigi XV e di Luigi XVI: comincia la negazione della discendenza divina dei sovrani.
Il vero punto critico della monarchia francese è l'emergenza fiscale, causata dalle spese sostenute nelle guerre precedenti: la guerra dei 7 anni e la guerra d'indipendenza americana (cui la Francia ha partecipato a fianco dei coloni ribelli).
La situazione finanziaria francese è diventata grave e  per uscire da questo stato il ministro delle Finanze, Charles Alexandre de Calonne prepara un progetto di riforma che prevede l'abolizione delle dogane interne ed esterne, la liberalizzazione del commercio del grano, la costituzione di assemblee elettive, l'abolizione delle esenzioni fiscali di cui godono i  nobili e il clero. Il re era d'accordo con questo progetto ma il Parlamento parigino no. Questa opposizione nacque dal desiderio di difendere i privilegi di nobiltà e clero ma nasce anche dal desiderio di mantenere inalterati i rapporti tra le istituzioni.  Tra il governo e il parlamento si creò un conflitto: da una parte vi era il re che volevaimporre la sua autorità mentre dall'altra il parlamento che faceva resistenza.

 

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email