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La situazione delle colonie americane prima dei conflitti con la madrepatria


Furono fondate per i motivi più disparati, economici o religiosi, ed erano dunque variegate per motivi culturali e di religione, dato che gli irlandesi erano cattolici mentre i padri pellegrini dei puritani convinti, e nelle loro colonie ospitarono anche per un certo periodo gli ugonotti (francesi protestanti) che nella loro terra venivano perseguitati.
Per via delle differenze di territorio, anche l’economia variava da colonia a colonia:
le colonie del nord avevano un clima simile a quello dell’Europa nord-occidentale, coltivavano dunque in prevalenza cereali
al centro (di cui faceva parte anche New York) praticavano un’agricoltura estensiva simile a quella latifondista europea ( latifondo = grande estensione di terreno appartenente a un unico proprietario, generalmente coltivato con sistemi non intensivi. Non si parla quindi di l. nel caso di proprietà terriere di grandi dimensioni, ma altamente produttive, né per le imprese capitalistiche che utilizzano razionalmente e intensivamente le risorse. )
al sud si trovavano piantagioni di tabacco, riso e, successivamente (fine 700) di cotone, dove erano impiegati numerosissimi schiavi neri.

Gli abitanti erano pochi, ma crescevano in maniera vertiginosa per via delle buone condizioni di vita: nel 1750 ca erano 1 milione e mezzo compresi 300 000 schiavi; nel 1775, quando iniziò la guerra, superavano i due milioni.
Iniziò in questo periodo anche la distinzione tra nord e sud, poiché la maggioranza degli schiavi si trovava appunto al sud. Questa sarà una delle cause della guerra di secessione americana, poiché gli americani del nord si fecero fautori di una campagna a favore della liberazione degli schiavi che venivano trattati alla stregua degli animali (anche loro avevano dei dipendenti/servitù, ma non erano così sfruttati)
A livello di organizzazione politica, le colonie erano autonome dalla madrepatria in quanto in ogni stato era presente un governatore locale e un’ assemblea rappresentativa definita dal popolo. Durante il corso degli anni, ogni stato si dotò di una propria costituzione, il primo fu il Connecticut (nord).
Dal punto di vista economico tuttavia, dipendevano strettamente dalla madrepatria che imponeva che tutta la merce che sarebbe dovuta arrivare dalle colonie (e andare al resto del mondo) avrebbe dovuto passare per l’Inghilterra, dunque che le colonie non potessero commerciare con altre nazioni a esclusione di questa. (Tuttavia sappiamo che commerciavano clandestinamente con i Caraibi)

L’Inghilterra non voleva che le colonie commerciassero con altri, soprattutto perché in ambito di spese belliche, un aiuto delle colonie avrebbe sbilanciato la situazione (che invece doveva restare in equilibrio, questo era il principio delle guerre settecentesche).

Tutte le differenze tra colonia e colonia determinano un pluralismo, nell’America, che non era mai stato riscontrato in nessuna nazione Europea, infatti gli Americani erano tutti di origine europea, ma venivano dai luoghi più disparati.
Fin dal principio gli stati uniti furono dunque pluralisti, e il loro obiettivo politico fu fin da subito quello di difendere i propri diritti e le autonomie locali : fu raggiunto perché si arrivò a una repubblica federale, in cui gli stati sono uniti ma ognuno mantiene la propria autonomia.
La diversità interna alle colonie voleva essere mantenuta, così come la libertà, tutelata infatti nei primi principi della costituzione e simboleggiata dalla statua della libertà.

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