Genius 24385 punti

Ebbe luogo un colloquio segreto di sei ore tra Carlo v e Paolo III e l'imperatore offrì in dono al papa un diamante del valore di 12.000 scudi che poi sarà montato in un anello dal Cellini. Senza risultato Carlo v tentò di rinnovare la lega del 1532 anche offrendo larghi favori a Pierluigi e a suo figlio Ottavio poiché il papa fu incrollabile nella sua neutralità. Tuttavia Paolo in non ottenne che Carlo v si accordasse con Francesco I di Valois sulla questione del ducato di Milano che era stato devoluto all'impero dopo la morte di Francesco II Sforza. Furono conclusi accordi su talune controversie e per l'Ungheria e fu fissata per l'anno seguente a Mantova l'apertura del concilio ecumenico. A Roma Carlo v visitò con il suo seguito chiese e antichi monumenti, concedendosi tra l'altro anche la contemplazione della città dall'alto del Pantheon, fece il pellegrinaggio delle Sette Chiese e assistette alle funzioni della settimana santa e la domenica di Pasqua al pontificale. In quei giorni gli giunse la notizia che Francesco II chiesta invano l'investitura del Milanese per il suo secondogenito Enrico, aveva invaso e annesso alla Francia lo Stato sabaudo. Il 17 aprile, lunedì di Pasqua, Carlo v si precipitò inaspettatamente nella sala dei Paramenti dove il papa era in riunione con i cardinali e gli oratori, e pronunciò in spagnolo un violento discorso di un'ora e mezza. Esaltò quanto aveva fatto per la pace e rinfacciò a Francesco i le sue responsabilità per la guerra, propose come alternativa al conflitto un duello con il re a bordo di una nave per dirimere ogni differenza ponendo come posta da parte sua Milano e da parte dell'altro la Borgogna. L'aggressiva requisitoria fu poi moderata nella trascrizione stampata e con un chiarimento verbale dello stesso Carlo v il giorno successivo davanti ai rappresentanti della Francia ma non attenuò la gravità dell'incidente.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email