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Dieta di Worms

La Dieta di Worms è stata un'assemblea composta prevalentemente da principi appartenenti al Sacro Romano Impero, tra cui uno dei maggiori esponenti fu l'imperatore Carlo V. A questa Dieta partecipò anche il frate agostiniano Martin Lutero; questa venne convocata nel 1521, in Germania, a Worms. A quest'ultimo fu chiesto di ritrattare le proprie tesi, ma egli, anziché abiurare, supportò interamente tutta la sua riforma volta ad un radicale cambiamento all'interno della Chiesa cattolica. Già l'anno prima, Leone X invitò Lutero, mediante la bolla Excurge Domine, a ritrattare una parte delle sue 95 tesi, esattamente 41. Nel corso di questa Dieta, Lutero fece l'esatto contrario di ciò che gli venne chiesto, affermando tutte le sue tesi come vere e di essere colui che scrisse gli scritti nei quali fu apportato il suo nome e, con tanto coraggio, non ritrasse alcuna sua tesi.

L'unica condizione che Lutero pose fu quella di avere delle prove concrete dalle Sacre Scritture, poiché lui non aveva alcuna fiducia né nella Chiesa, tanto meno nel Concilio e considerò il fatto che questi avessero più spesso distorto (erroneamente) il messaggio divino: per questi motivi si tenne ben saldo ai suoi scritti, affermando che la propria coscienza fosse sotto il controllo del Signore, senza avere alcuna possibilità di estromettersi da esso, poiché regnava l'incertezza sull'agire in opposizione alla coscienza.
La dottrina luterana era fortemente opposta a quella della Chiesa: Lutero affermava che bisognava seguire solamente le Sacre Scritture, senza bisogno di alcuna interpretazione di esse. Al contrario la Chiesa, per tradizione, si mostrava come unica detentrice della verità e sosteneva con forza che la fede comportasse anche l'avvicinamento all'interpretazione della Bibbia da parte della Chiesa, la quale riteneva anche che il potere autoritario delle Sacre Scritture era tale, poiché era la Chiesa stessa ad attribuirglielo.
Le conclusioni di questa Dieta furono la messa fuorilegge di Lutero e il completo divieto di possedere, leggere o divulgare un suo elaborato. Nella sostanza però queste conclusioni non vennero del tutto attuate, poiché l'imperatore Carlo V riteneva la "questione luterana" poco importante se paragonata a ciò di cui si doveva occupare: la gestione dell'Impero su più fronti, il potenziamento dell'esercito.

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