Concetti Chiave
- La guerra dei sette anni (1756-1763) inizia con un attacco della Prussia, che emerge come potenza centrale del secolo.
- Federico II subisce una disfatta nel 1759, ma la pace con la Russia nel 1762 e con l'Austria nel 1763 consolida la posizione della Prussia e segna l'affermazione della supremazia coloniale inglese.
- La Polonia affronta una lunga agonia, iniziata nel 1733, culminando nella sua scomparsa come stato autonomo nel 1795 a causa di spartizioni territoriali.
- Federico II aveva già ridotto il territorio polacco nel 1722, e i tentativi successivi della Polonia di stabilire una monarchia costituzionale si rivelarono inefficaci.
- La ricostituzione della Polonia avviene solo dopo la prima guerra mondiale, con contestazioni territoriali da parte di Germania e Russia.
Qual è l'inizio della guerra dei sette anni?
La guerra dei sette anni (1756-1763) inizia con un attacco da parte della Prussia, protagonista dei conflitti principali del secolo, benché piccola e frammentata. Fa i principali eventi del secolo vi è dunque l’affermazione della potenza e la centralità di questa realtà, a cui andremo a ricollegare fra più di un secolo la formazione del Reich Tedesco, avvenuta grazie a questo collante.
Le conseguenze della guerra
Alle vittorie seguirono sconfitte, e nell’agosto 1759 Federico II subisce una disfatta ad opera Russa. Solo la morte della Zarina e l’ascesa di Pietro III, intellettualmente invaghito e fervente ammiratore di Federico III, scongiurano il peggio, portando ad una pace separata fra Russia e Prussia nel 1762. L’anno successivo, nel 1763, a questa segue la pace con l’Austria, con la Slesia salda proprietà della Prussia e il trattato di Parigi con cui si sanciranno gravi mutilazioni nei possedimenti d’oltremare francesi, in India e in Canada, e la conseguente affermazione della supremazia coloniale inglese.
La fine del regno di Polonia
L’ultima fase del secolo vede la cancellazione del regno di Polonia dopo una lunga agonia, iniziata nel ’33 con la guerra di successione. Nel 1722 Federico II concluse con Russia e Austria un accordo che toglieva alla Polonia un terzo del territorio posseduto. Solo sulla fine degli anni ottanta dello stesso secolo la Polonia tenta la via della monarchia costituzionale, probabilmente per evitare il ripetersi della situazione del 33, ma i risultati ottenuti sono opposti a quelli desiderati, le opposizioni interne fornirono il pretesto per un’ulteriore spartizione nel 1793. Ultimo tentativo disperato di allontanarsi dal predominio Russo, avviene nel 1795 ed è l’accasione che porterà alla scomparsa della polonia come stato autonomo. Verrà ricostituita alla fine della prima guerra mondiale, ma con un’operazione non accettata dai tedeschi, chiamata corridoio di Danzica, finalizzata a dare uno sbocco sul mare alla Polonia, togliendo territorio a Russia e Germania.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della guerra dei sette anni e quale ruolo ha avuto la Prussia?
- Quali sono state le conseguenze principali della guerra dei sette anni per la Prussia e le sue relazioni con altre potenze?
- Come si è conclusa la storia del regno di Polonia nel XVIII secolo?
La guerra dei sette anni (1756-1763) inizia con un attacco della Prussia, che, nonostante la sua piccola dimensione e frammentazione, diventa protagonista dei conflitti principali del secolo, contribuendo alla sua affermazione come potenza centrale.
Dopo una serie di vittorie e sconfitte, la Prussia riesce a mantenere la Slesia grazie a una pace con l'Austria nel 1763 e a un trattato con la Russia, sancendo la sua supremazia coloniale e riducendo i possedimenti francesi in India e Canada.
La Polonia subisce una lunga agonia culminata nella sua scomparsa come stato autonomo nel 1795, dopo tentativi di riforma e spartizioni territoriali, e verrà ricostituita solo alla fine della prima guerra mondiale, con controversie territoriali con Germania e Russia.