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    Firenze combatte contro Pisa per avere uno sbocco sul mare
    A Firenze c'erano dei conflitti interni tra Arti Maggiori e Arti Minori
    A Firenze si svolsero varie ribellioni, quali ad esempio il "tumulto dei Ciompi (lavoratori della lana), supportato dalle Arte Minori
    Proletari: operai che come unica ricchezza hanno i figli
    Lorenzo de Medici si è impegnato ad evitare le lotte tra signorie
    Lorenzo de Medici e il mecenatismo: quando un uomo ricco e facoltoso finanzia delle attività artistiche per puro spirito filantropico. Il termine deriva da "Mecenate", un amico di Ottaviano Augusto che finanziava disinteressatamente gli artisti e i poeti

Firenze rivestì un ruolo fondamentale nella politica italiana. La città continuava ad essere dilaniata da conflitti interni tra popolo minuto (piccola borghesia: arti minori) e popolo grasso (ricca borghesia mercantile: arti maggiori). inoltre, il popolo grasso voleva sviluppare i propri commerci, ma per fare ciò era necessario uno sbocco sul mare, per questo vi furono continue guerre con varie città, in particolare Pisa.

In questo periodo il diritto di accedere alle attività governative venne esteso anche al popolo minuto, ma ne rimanevano ancora esenti i salariati e i proletari, le classi sociali più povere. Pertanto vi furono delle rivolte popolari che vennero ben presto soffocate. Una molto importante fu il tumulto dei Ciompi, ovvero dei lavoratori della lana mal pagati che vivevano in situazioni misere. inizialmente il tumulto ebbe successo, ma venne ben presto stroncati dalle arti maggiori e dalle arti minori e da quel momento Firenze venne governata dalle famiglie più nobili. tra queste si affermò la famiglia de Medici, in particolare, Lorenzo de Medici è noto per il suo mecenatismo

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