Concetti Chiave
- L'Inghilterra ha vissuto tra Sei e Settecento due importanti trasformazioni agricole: la dissoluzione del sistema dei campi aperti e l'introduzione di avvicendamenti pluriennali delle colture.
- Il sistema open field comportava un paesaggio agricolo a mosaico, con appezzamenti di diversi proprietari e accesso comune per spigolatura e pascolo dopo il raccolto.
- Le terre comuni erano gestite dalla comunità e rappresentavano una risorsa cruciale per i contadini senza terra, offrendo opportunità di pascolo e raccolta di legna.
- La gestione dell'agricoltura era collettiva, con regole stabilite per la rotazione delle colture, che garantivano una fonte di sostentamento ai più poveri.
- Il sistema agricolo era basato su una rotazione triennale, prevedendo seminati a cereali invernali, primaverili e un periodo di riposo per i terreni.
Quali sono le innovazioni agricole in Inghilterra?
L'agricoltura maggiormente innovativa in Europa era quella inglese. Qui maturarono rapidamente, tra Sei e Settecento, due trasformazioni fondamentali:
• la dissoluzione del sistema dei campi aperti (open field system);
• la sostituzione della rotazione triennale a maggese con forme più produttive di avvicendamento pluriennale delle colture.
Descrizione del sistema open field
Un testo del 1756 definiva i campi aperti come “estensioni di terreno sulle quali si trovano promiscuamente dispersi i fondi di molti proprietari”. Il paesaggio agricolo, nel sistema dell'open field, era un mosaico di appezzamenti inseriti gli uni negli altri, in modo tale che uno stesso proprietaro poteva avere campi molto distanti fra loro, raggiungibili solo attraversando i terreni altrui. A raccolto concluso, i campi si aprivano a tutti gli abitanti della zona per la spigolatura e il pascolo.
Importanza delle terre comuni
Esisteva poi l'area delle terre comuni (common lands), generalemnte di proprietà delal comunità, dove i contadini potevano pascolare, fare legna, pescare. Benché in linea di principio le terre comuni fossero usufruibili solo da chi detenesse una proprietà, nella realtà esse costituivano la principale fonte di sostenamento per i contadini senza terra, i cottagers (così chiamati a causa delle capanne, cottages, in cui vivevano).
Gestione comunitaria dell'agricoltura
Questo sistema, benché la proprietà fosse individuale, rifletteva il modello di un'agricoltura gestita dalla comunità: l'apertura dei campi dopo il raccolto e la presenza delle terre comuni garantivano ai più poveri una fonte di sopravvivenza. Inoltre, data l'estrema parcellizzazione dei fondi, la rotazione delle colture non poteva che avvenire sulla base di regole decise colletivamente. Il sistema utilizzato er quello a re campi: una parte del territorio della comunità veniva seminato a cereali invernali (frumento e segale); una seconda parte a cereali primaverili (orzo e avena); una terza parte veniva lasciata riposare (maggese), in modo da impedire l'esaurimento del terreno. Le coltivazioni venivano poi fatte ruotare, in modo che nell'arco di un triennio ciascun campo completasse il ciclo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali innovazioni agricole che hanno caratterizzato l'Inghilterra tra Sei e Settecento?
- Come era strutturato il sistema dei campi aperti in Inghilterra?
- Qual è il ruolo delle terre comuni nella vita agricola dei contadini inglesi?
Le due trasformazioni fondamentali sono state la dissoluzione del sistema dei campi aperti e la sostituzione della rotazione triennale a maggese con forme più produttive di avvicendamento pluriennale delle colture.
Il sistema open field era caratterizzato da appezzamenti di terreno di proprietà di diversi proprietari, creando un paesaggio agricolo a mosaico, dove i campi si aprivano a tutti per la spigolatura e il pascolo dopo il raccolto.
Le terre comuni, di proprietà della comunità, rappresentavano una risorsa fondamentale per i contadini senza terra, offrendo opportunità di pascolo, raccolta di legna e pesca, e contribuendo alla gestione collettiva dell'agricoltura.