pexolo di pexolo
Ominide 6526 punti

Ratifica della Costituzione (1787)[/h2b]

Alla ricerca di un migliore coordinamento, vengono pubblicati dei giornali in cui alcuni pensatori americani meditano sulla possibilità di organizzare in senso federale uno Stato che raccolga i 13 Stati nascituri. È una novità, l’unica altra forma di federalismo fino ad allora esistita era quella olandese, che però non godeva di benessere e nella seconda metà del ‘600 si era quasi inclinato verso una monarchia con il rafforzamento dello Stato centrale. Il dibattito pubblico sfocia nell’elaborazione di una Costituzione che viene scritta nel 1787 e poi ratificata nei quattro anni successivi da tutti i 13 Stati.

[h2]Divisione dei poteri

La Costituzione redatta allora è quella vigente oggi. Ci sono dei rapporti tra gli organi centrali dello Stato tali per cui ciascun organo è governato da un altro: nessuno è del tutto indipendente. Il potere esecutivo viene assegnato al presidente, eletto dalle elezioni doppio grado ogni quattro anni; la garanzia che il presidente non diventi un monarca sta nel fatto che ogni quattro anni egli decade e deve passare per le elezioni. Nel potere legislativo si manifesta l’organizzazione del potere a livello federale e a livello generale: si decide che esso venga affidato ad un Congresso articolato in due Camere, quella dei deputati, che ha un numero di rappresentanti proporzionale agli abitanti (questo determina che gli Stati più grandi erano molto più influenti sulle decisioni), questo squilibrio veniva compensato dall'altra Camera, il Senato, dove ci sono due rappresentanti per ogni Stato. La capitale viene fissata a Washington, che fa distretto a se stante: la capitale non sta dentro nessuno Stato, perché questo altrimenti avrebbe dato la preminenza ad uno Stato; il distretto della Colombia, che è il territorio di Washington, ha un unico rappresentante: questo garantiva che il Senato avesse un numero di rappresentanti dispari e non si rischiava un pareggio alle votazioni. Il potere giudiziario viene affidato alla Corte suprema: 9 giudici sono nominati dal presidente ed essi sono inamovibili, non gli si può revocare la carica per le sue scelte politiche, questo per garantirgli libertà decisionale. Quello giudiziario non è un potere assoluto o avulso, perché è nominato dal presidente sebbene non condizionato; l’esecutivo non è condizionato dalle camere, il Congresso non può far decadere il Presidente, ma può respingerne il bilancio.

Caratteri generali della Costituzione

Le politiche del presidente, per diventare reali, devono passare dal Congresso: se non vengono finanziate non possono essere attuate; al contrario le scelte che provengono dal Congresso, per trovare attuazione, devono passare per l’apparato esecutivo che dipende dal presidente. All'inizio, quello che più preme ai padri fondatori, è il mettere in comune una politica monetaria e una politica estera. Si creano subito due partiti: quello federalista, che sottolinea la necessità di rafforzare il potere centrale di Washington, e quello repubblicano, che invece insegue la causa delle autonomie locali, della libertà dei singoli Stati. Per cambiare la Costituzione non è sufficiente una legge ordinaria, serve una legge speciale che richiede un’approvazione da una maggioranza qualificata. Per inserire la tutela dei diritti degli individui è necessario inserire altri articoli nella Costituzione: nel 1791 viene votato il primo pacchetto di emendamenti, che garantiscono le libertà fondamentali degli individui. La Costituzione presenta due limiti fondamentali: in primo luogo gli schiavi rimangono esclusi dal voto, in secondo luogo quella società si va creando come costruisse se stessa su una tabula rasa, mentre in realtà si va costruendo sulla guerra indiscriminata ai nativi americani; infatti, una volta resisi indipendenti, nessuno ne blocca più l’avanzata verso Ovest ed essi distruggono senza impedimenti le popolazioni umane e le realtà biologiche preesistenti.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email