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Il dispotismo illuminato in Europa

Le nuove idee del nuovo movimento culturale, influenzarono anche i sovrani di alcuni stati i quali le adottarono in modo parziale, cioè applicando solo quei concetti che non avrebbero compromesso il loro potere assoluto. Così ebbe origine il fenomeno di dispotismo illuminato, in particolare in Austria,Prussia, Russia, e in alcune regioni dell’Italia. In Austria, Maria Teresa cercò di limitare i poteri delle assemblee locali,ridusse i privilegi fiscali degli ecclesiastici e i dazi interni, compilò un catasto delle proprietà dei sudditi e riordinò il sistema scolastico. Il suo successore, il figlio Giuseppe II, abolì la servitù della gleba,eliminò i privilegi feudali e nobiliari e portò il giurisdizionalismo agli estremi. Provocò quindi il malcontento del popolo, e solo dopo la sua morte, con il fratello Leopoldo II si ritornò alle riforme della madre.

In Prussia invece, Federico II il Grande interessato a promuovere l’agricoltura, creò banche agricole e crediti agrari, poi si impegnò a sistemare il corso dei fiumi e dei canali,esonerò dal pagamento delle tasse gli abitanti delle campagne colpiti dalle guerre, abolì la tortura e favorì la coltivazione della patata,alimento base delle classi più povere. In Russia la zarina Caterina II migliorò l’assistenza sanitaria e l’istruzione, cercò di abolire la servitù della gleba,senza vittoria, e infine deportò i contadini in Ucraina per rendere quelle terre coltivabili. Ma quest’ultima decisione portò un decisivo contrasto tra gli intellettuali e il potere zarista.

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