pexolo di pexolo
Ominide 6526 punti

L'assedio di Leida


Dopo l’arrivo del Duca d’Alba, gli abitanti dei Paesi Bassi, guidati dalla loro aristocrazia, si organizzano per contrastare la presenza dell’esercito spagnolo e la politica repressiva della Spagna. Ancora in questa fase, negli anni ’70, la richiesta è quella di rispetto delle autonomie dei Paesi Bassi, tuttavia, mano a mano che la politica di Filippo II si irrigidisce, comincia a nascere l’idea di staccarsi e di rifiutare il governo di Filippo II. Molteplici eventi che portano allo scoppio del conflitto.

Un evento particolarmente è, nel 1572, l’assedio della città di Leida, i cui abitanti erano divenuti in maggioranza calvinisti. A fronte del rifiuto della città di sottostare alle imposizioni del sovrano, Leida viene messa sotto dall'esercito spagnolo guidato dal Duca d’Alba. Le truppe olandesi che contrastano l’esercito sono guidate dal Principe Guglielmo d’Orange, che aveva mandato messaggeri a Leida invitando gli abitanti della città a resistere ad oltranza perché l’esercito olandese, che nel frattempo si stava riorganizzando, avrebbe cercato di andare in loro soccorso.

Per diversi mesi la città resiste eroicamente all'assedio spagnolo; per raggiungere la città e soccorrerla gli olandesi abbattono le dighe che avevano sottratto alle acque del territorio nei pressi di Leida e riescono a sopraggiungervi sulle navi. L’eroismo degli assediati a Leida è così significativo che ottiene un riconoscimento (anomalo): per premiare il loro comportamento, nel 1575 viene fondata l’Università di Leida, che per tutto il ‘600 sarà uno dei porti franchi della cultura europea; buona parte delle opere più interessanti del ‘600 viene stampata da professori che in quell'università, più libera delle altre, potevano insegnare.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email