VI-VII secolo rapporto tra chiesa e impero

VI-VII secolo: Roma era ancora dei Bizantini e il papa era suddito dell'imperatore, ma aveva rivestito un ruolo importante a livello diplomatico e politico.
Patrimonio di terre e beni e molte furono le donazioni lasciate dai latifondisti, inoltre Roma aveva un importante ruolo religioso in quanto il papa è il successore di Pietro.
Con l'arrivo dei longobardi la Chiesa trovò alleati con i sovrani Franchi in quanto i Bizantini non erano in grado di contrastare i Longobardi.
Il papa più importante fu Gregorio I Magno (590-604).
- Sganciava dall'autorità da Bisanzio e Patriarcato di Costantino.
- Razionalizzò vaste proprietà fondiarie (amministrazione delle terre).
- Contatti diplomatici con sovrani germanici.
- Impulso diffusione del cristianesimo sia nelle campagne che presso i sovrani (Teodolinda).
- 597 missione in Inghilterra con Agostino.

- Convertire Angli e Sassoni.
Rapporti tra chiesa e Oriente peggiorarono con iconoclastia nell'VIII secolo:
- Iconoclastia (ritenuta eretica dal papa) -> Nessuna immagine spiritica [Sostenuta dall'imperatore d'Oriente].
- Iconofilia (sostenuta dal papa) -> Favorevole alle immagini spiritiche.
Questo scontro in realtà aveva delle basi politiche in quanto il papa era pur sempre un suddito dell'Imperatore.
711 Ultimo papa che va alla corte d'Oriente.

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