Teodorico


Odoacre viene sostituito con Teodorico, re ostrogoto che nel 489 porta in Italia il suo popolo. L'aristocrazia è subito dalla sua parte. Teodorico voleva operare sia con l'aristocrazia sia con la chiesa, pur essendo ariano. Per la prima volta si stanziava in Italia un intero popolo. Si realizzò la coesistenza di due comunità divise, unite solamente dalla figura di Teodorico.
I Goti erano gli unici ad avere il diritto di portare le armi, erano governati da comites (conti). I Romani, esclusi dall'esercito, vivevano secondo il diritto romano. Venne introdotta la personalità del diritto:
- possibilità di un gruppo etnico di vivere secondo le sue leggi in un territorio con leggi diverse.
Teodorico voleva tenere divise le due comunità, perciò richiamo una vecchia legge secondo cui Barbari e Romani non potevano sposarsi, per salvaguardare l'Arianesimo.
I Goti, come i romani potevano far parte del consiglio del re. Non potevano invece far parte del Senato, che rimaneva prerogativa dei romani.
Gli ostrogoti si insediarono particolarmente nella Pianura Padana, continuando a coltivare la propria cultura bellica, pertanto furono più volte richiamati dal sovrano, a causa di alcune violenze contro i romani.
Teodorico fece costruire un mausoleo per conservare le sue spoglie.
Egli riteneva ancora ineguale o scambio tra i due popoli e l'integrazione ci sarebbe stata solo quando i Goti avrebbero preso coscienza di potersi elevare al livello di cultura dei Romani.
Il sogno di Teodorico si infranse però per le resistenze dei due popoli. Vi furono inoltre contrasti con la Chiesa. Teodorico iniziò a vedere complotti ovunque.
Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email