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SPAGNA NEL MEDIOEVO

Nel 711 un esercito arabo al comando di Tarik-ibn-Zyad(onde il nome Gibilterra che deriva da Gebel-al-Tarik ossia rocca di Tarik) passò dal Marocco nella penisola iberica che fu conquistata dagli arabi entro il 719. Posta la loro capitale a Cordova gli arabi diedero vita a uno Stato, il Califfato di Cordova, governato da un Califfo. Il Califfo era titolare di un potere illimitato, poiché all’autorità politica si univa quella religiosa ed egli era capo dello Stato e capo della religione; il termine “califfo” vuol dire “successore” perché il Califfo è considerato il successore di Maometto. Nel Califfato di Cordova l’Islam divenne la religione dominante, la lingua ufficiale divenne l’arabo e fu imposto il calendario dell’Egira.
Il Califfato di Cordova fu uno dei più famosi Stati musulmani del Medioevo. Cordova fu un grande centro culturale con librerie e famose scuole di medicina, matematica, filosofia, poesia e musica. La popolazione iberica di religione cristiana fu tollerata: fu concesso ai cristiani di professare la loro fede, ma limitandone le espressioni in ambito privato in quanto fu vietato tenere cerimonie religiose cristiane in pubblico, mostrare in pubblico croci o libri sacri cristiani, diffondere la fede cristiana con azione missionaria). Il sistema politico-religioso musulmano assoggettava i cristiani ad una condizione di inferiorità sociale con pressione fiscale, poiché i cristiani dovevano pagare una tassa speciale per il fatto di essere cristiani. L’inferiorità economico-sociale dei cristiani provocò alcune rivolte di questi come quella dell’837 che fu repressa dagli arabi. Gli arabi però non riuscirono ad occupare stabilmente tutta la penisola iberica, poiché nella parte settentrionale, montuosa e di difficile controllo si formarono Stati cristiani: i regni di Leòn, di Castiglia, di Navarra, di Aragona e la contea di Barcellona. Successivamente Castiglia e Leòn si unirono così come Aragona e la Contea di Barcellona. Dopo l’anno 1000 i regni cristiani sono dunque tre: il regno di Navarra con capitale Pamplona; il Regno di Castiglia con capitale Valladolid e poi Toledo che fu strappata agli arabi nel 1085; il Regno di Aragona con capitale Saragozza. Fu da questi regni che partì la controffensiva cristiana che mirava a riconquistare tutta la penisola. La lotta contro gli arabi durò dal 1000 al 1492 e si alternarono vittorie e sconfitte da una parte e dall’altra, città e fortezze venivano continuamente conquistate dai cristiani e riprese dagli arabi in un clima di persistente tensione militare. Nei primi anni del 1400 al Regno di Castiglia si aggiunsero anche le Canarie. Nel 1469, con il matrimonio di Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia, avvenne una prima unione tra i regni di Aragona e Castiglia che conservarono comunque leggi e Istituzioni proprie. L’ultima roccaforte araba ad arrendersi alla Reconquista cristiana fu l’Emirato di Granada. La guerra tra la Spagna e l’Emirato durò dal 1482 al 1492; la lunga durata è dovuta alla natura montuosa del sud della Spagna che permise agli arabi di resistere a lungo. Il conflitto si concluse con la resa della città di Granada il 2 gennaio 1492 dopo un assedio. Il 6 gennaio i reali di Spagna Ferdinando II di Castiglia e Isabella fecero il loro trionfale ingresso nella capitale dei “mori” ormai spagnola.

Nel 1502 con la morte di Isabella vi fu la completa unione del Regno di Castiglia e del Regno di Aragona sotto un unico sovrano: Ferdinando II. Nel 1512 ci fu invece l’annessione del Regno di Navarra alla corona spagnola con cui si sancì la definitiva unione nazionale.

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