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Sogno impero universale - Dall’Impero romano d’Occidente a Napoleone


Alla morte dell’Imperatore Teodosio I iniziò a configurarsi un organismo statale autonomo, l’Impero Romano d’Occidente .
Il sogno universalista continuava, anche se i figli non furono in grado di comprendere le intenzioni del padre. Teodosio infatti non voleva creare due organismi indipendenti, ma piuttosto permettere ai figli di ricollegarsi, dopo aver risolto con la divisione un problema prettamente di difesa. Da quel momento, questi due grandi aggregati on si sarebbero più riuniti e avrebbero intrapreso percorsi di sviluppo autonomi.
Fu poi con Carlo Magno che si assistette al superamento dei regni romano-barbarici in favore di un nuovo modello imperiale. Nella notte di Natale dell’800, in seguito ad una serie di campagne militari, Papa Leone III incoronò Carlo imperatore.
Carlo aveva già unificato quasi tutto il mondo civilizzato accanto ai possedimenti della Chiesa. L’impero resistette fin quando Carlo fu in vita, venendo poi diviso tra gli eredi.

Importante nei secoli successivi fu lo scontro tra Papato e Impero, che vede tra le cause principali l’idea di unire il potere temporale e quello spirituale nella stessa persona, o meglio l’intenzione di subordinare il potere teocratico al re che va sotto il nome di cesaropapismo.
Il sogno non si concluse. Con Enrico VII di Lussemburgo, incoronato imperatore nel 1312, il progetto di restaurare la gloria del Sacro Romano Impero venne portato avanti.
L’impresa fu tuttavia fallimentare e le forze anti-imperiali ripresero dopo la sua morte subito il controllo.
Fu poi Ludovico IV detti il Bavaro a tentare di deporre definitivamente il Papa e imporre il suo sogno, ma alla fine di uno scontro inevitabile è lui ad avere la peggio.
Sullo scenario politico europeo faceva poi il suo ingresso, all’inizio del XVI secolo, Carlo d’Asburgo, che incoronato imperatore con il nome di Carlo V decise di attuare un progetto quanto mai ambizioso: restaurare un potere sovrano universale. Tuttavia, questo sogno fu destinato al fallimento a causa della vastità territoriale, allo sviluppo degli Stati nazionali e alla Riforma Protestante che stava prendendo piede. Così in seguito alla pace di Augusta, egli abdicò e divise l’Impero tra il figlio Filippo II ed il fratello Ferdinando I.
Fu poi con Napoleone Bonaparte, brillante generale francese, che il sogno universalistico raggiunse l’apice. Incoronato imperatore nel 1804, il suo straordinario genio militare portò le truppe francesi ad occupare quasi tutta l’Europa, sino a dar vita ad un ‘Grande Impero’ quasi al pari di quello di Carlo Magno.

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