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Concetti Chiave

  • La figura del diavolo è centrale nella simbologia medievale, rappresentando il Male in lotta con il Bene e utilizzando tentazioni come sesso e potere.
  • Le religioni pagane, a differenza del cristianesimo, non conoscono il diavolo come figura malvagia, ma hanno demoni considerati spiriti benevoli che vegliano sugli esseri umani.
  • Nella teologia cristiana, il diavolo è parte del piano divino di Dio, consentendo l'esistenza del Male affinché possa esistere anche il Bene.
  • I simboli cristiani medievali, come la croce e la colomba, servivano a comunicare messaggi religiosi a chi non sapeva leggere, fungendo da "Bibbia degli incolti".
  • Ogni simbolo cristiano medievale ha un significato specifico: ad esempio, la fenice simboleggia la Resurrezione, mentre la nave rappresenta la salvezza e la vita dopo la morte.

Questo appunto di Storia Medievale tratta la tematica della simbologia durante il periodo medievale (che è compreso tra il quinto e il quindicesimo secolo). I primi due paragrafi analizzano in maniera sintetica la presenza della figura del diavolo nella simbologia cristiana e come il diavolo veniva concettualizzato dalle religioni pagane. Nel terzo e ultimo paragrafo vengono anche presentati brevemente alcuni dei più importanti simboli della religione cristiana durante il periodo del Medioevo.
La simbologia medievale e la figura del demonio articolo

La figura del diavolo durante il periodo medievale

La letteratura, la teologia, l’arte e molte altre manifestazioni della cultura medievale sono percorse da una presenza immancabile, quasi ossessiva, vale a dire quella del diavolo. Il diavolo comanda una crudele legione di creature infernali e prende vari nomi, spesso di origine ebraica, come ad esempio: Satana, Belzebù oppure Lucifero (termine che deriva da una parola greca e che significa “portatore di luce”). Il diavolo incarna il Male in lotta perenne contro il Bene.
Nella religione cristiana, il diavolo è fonte perenne di tentazioni: sesso, potere, ogni forma di vane illusioni mondane sono le sue armi. Gli eremiti nel deserto, come Antonio (fine del IV secolo) sono assediati dai demoni, contro i quali utilizzano la loro forza morale, la preghiera e l’ascetismo.
Per Sant’Agostino, il diavolo non è un puro nemico ribelle a Dio, ostile alla creazione. Infatti, secondo Sant’Agostino, anche il diavolo fa parte del grande piano di Dio, che ha permesso l’esistenza del Male affinché possa esistere anche il Bene. In fondo, anche la presenza del diavolo è una struttura che fa parte di un universo buono, poiché che ha la grazia di Dio può ricavarne il bene.
Per ulteriori approfondimenti sul periodo medievale vedi anche qua

Le differenti visioni e concezioni del demonio tra le varie religioni

Mentre nel cristianesimo la presenza di questa figura è pervasiva, le religioni pagane, invece, non conoscono questa figura. Ad esempio, per i Greci e per i Romani esistevano degli spiriti invisibili, intermedi tra esseri umani e dei, chiamati “demoni” (“dàimones”, che significa “distributori”), a cui gli dei affidano il compito di vegliare sui mortali. In questa accezione, i demoni sono quindi delle figure benevole, mentre con il cristianesimo diventano creature assolutamente malvagie, al servizio di un principe delle tenebre.
La presenza del demonio è molto antica nella storia delle religioni orientali, come l’ebraismo e lo zoroastrismo. Lo zoroastrismo è la religione dei Persiani, secondo la quale il mondo è concettualizzato come una lotta tra spirito e materia, tra bene e male.
Nell’Antico Testamento il Diavolo appare come attore di un grande conflitto primordiale: egli si ribellò al Dio Creatore, Jahvè, e iniziò una lotta eterna contro di lui e, soprattutto, contro la sua creatura, l’essere umano, del quale era invidioso.
Nel Vangelo, Gesù Cristo sconfigge il diavolo che cerca di tentarlo e caccia i demoni dal corpo degli ossessi. In effetti, la lotta tra Cristo e il diavolo (che san Paolo chiama “Dio di questo mondo”) è uno degli elementi fondamentali della teologia e dell’escatologia cristiana. La lotta avrà termine soltanto alla fine dei tempi, quando Gesù Cristo salverà l’umanità.
Per ulteriori approfondimenti sul cristianesimo vedi anche qua
La simbologia medievale e la figura del demonio articolo

Breve panoramica su altri simboli fondamentali durante il periodo medievale

La simbologia cristiana durante il periodo medievale aveva un ruolo fondamentale. Infatti, i simboli che erano presenti nelle Chiese avevano la funzione di consentire anche alle persone che non sapevano leggere e scrivere di capire la narrazione religiosa e i testi dei Vangeli. Per questo motivo, i simboli medievali sono stati definiti anche “la Bibbia degli incolti”.
Durante il Medioevo, oltre al simbolo del diavolo, erano diffusi anche molti altri simboli medievali, tra i quali ricordiamo: la croce; la stella di Davide; la ruota; il trigramma; la colomba; la fenice; il pavone; la nave; la candela accesa.
  • La croce è uno dei simboli più importanti per il cristianesimo: rievoca l’episodio della crocifissione di Gesù e quindi è rappresentativa dell’amore di Dio.
  • La stella di Davide o nodo di Salomone che simboleggia l’unificazione tra il mondo terrestre e il mondo celeste.
  • La ruota probabilmente rappresenta il passare inesorabile del tempo, sebbene questo simbolo possa assumere altri significati in altre culture (ad esempio, per i buddisti, la Ruota del Dharma rappresenta la dottrina).
  • Il trigramma simboleggia l’abbreviazione del nome di Gesù
  • La colomba simboleggia la purezza e l’innocenza, ma in alcuni episodi è anche rappresentativa dell’intervento di Dio (come, per esempio, durante il battesimo di Gesù)
  • L’agnello simboleggia Cristo, in quanto l’agnello è l’animale che spesso veniva sacrificato
  • La fenice simboleggia la Resurrezione di Gesù, in quanto secondo la mitologia la fenice è l’animale che risorge dalle proprie ceneri.
  • Anche il pavone rappresentava la Resurrezione
  • La nave rappresenta la salvezza e la speranza della vita dopo la morte
  • La candela accesa simboleggia la fede
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del diavolo nella simbologia cristiana medievale?
  2. Il diavolo è una figura centrale nella simbologia cristiana medievale, rappresentando il Male in lotta contro il Bene e utilizzando tentazioni come sesso e potere per sedurre gli esseri umani. Sant'Agostino lo considera parte del piano divino, necessario per l'esistenza del Bene.

  3. Come veniva percepito il diavolo nelle religioni pagane rispetto al cristianesimo?
  4. Nelle religioni pagane, come quelle greca e romana, i "demoni" erano considerati spiriti benevoli, mentre nel cristianesimo diventano creature malvagie al servizio del diavolo, il principe delle tenebre.

  5. Qual è la funzione dei simboli cristiani nel periodo medievale?
  6. I simboli cristiani, definiti "la Bibbia degli incolti", servivano a comunicare la narrazione religiosa anche a chi non sapeva leggere, facilitando la comprensione dei testi sacri.

  7. Quali sono alcuni dei simboli più importanti della religione cristiana medievale?
  8. Tra i simboli cristiani medievali più significativi ci sono la croce, la stella di Davide, la ruota, la colomba e la fenice, ognuno con significati specifici legati alla fede e alla spiritualità.

  9. In che modo la simbologia medievale riflette la lotta tra bene e male?
  10. La simbologia medievale, attraverso figure come il diavolo e simboli come la croce e la fenice, rappresenta la continua lotta tra bene e male, evidenziando la speranza di salvezza e resurrezione attraverso la fede in Cristo.

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