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    Si passa dal comune alla signoria a causa dell'instabilità all'interno del comune. Instabilità determinata da conflitti sociali e lotte tra fazioni (famiglie)
    Il signore che si impone può essere un nobile o un feudatario
    Mentre nell'Italia centro-settentrionale abbiamo le signorie, nell'Italia meridionale si sussegue una dominazione dopo l'altra.
    Lo sviluppo delle signorie porta anche a conflitti, poiché i signori volevano conquistare sempre più territori.

Il crollo dei poteri universali quali il Papato e L'impero permise l'affermazione degli stati monarchici, quali Francia, Inghilterra e Spagna. Pertanto, assistiamo al passaggio da universalismi a particolarismi.
Nell'Italia centro-settentrionale si formano delle entità statali più grandi dei comuni: le signorie, governate da un signore che è riuscito ad imporsi spesso con la forza e che esercita un governo assoluto, in quanto possiede tutti i poteri.

Dipendentemente dall'estrazione sociale del signore, classifichiamo le signorie in: signoria di origine feudale o comunale.
Le signorie si svilupparono dapprima nell'Italia settentrionale e successivamente in quella centrale. Tuttavia, questo passaggio non avvenne omogeneamente: ogni signoria ha una sua storia.
Successivamente le signorie si trasformarono in principati in quanto i signori volevano che il loro titolo fosse ereditario, perciò pagavano ingenti somme di denaro all'imperatore per diventare duchi.

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