Genius 13137 punti


La scienza come speculazione: il mondo arabo

La tradizione scientifica del mondo antico, messa in crisi dalle vicende politiche e sociali che seguirono la disgregazione dell’Impero romano, venne conservata dalla cultura araba. L’importante lavoro di traduzione dei testi scientifici greci, avviato dagli arabi già nell’VIII secolo, era alla base della loro intensa produzione scientifica. Di grande importanza fu lo sviluppo della medicina, che conobbe invece una regressione in Occidente, dove spesso prevalsero pratiche di tipo magico e astrologico. Conosciamo trattati sul vaiolo e la rosolia, malattie largamente diffuse in Oriente e giunte successivamente anche in Europa per effetto della ripresa dei contatti commerciali.
Gli scienziati arabi ricoprirono un ruolo significativo anche per lo sviluppo della chimica. A loro si devono i metodi di raffinamento dei metalli che permisero la preparazione di particolari tipi di acciaio.

Lo sviluppo della chimica era strettamente legato a quello dell’alchimia, l’attività parascientifica che mirava a trasformare in oro i metalli e a preparare l’elisir di lunga vita. Gli scienziati arabi determinarono il peso specifico di molte sostanze e giunsero a preparare l’acido nitrico. Alla ricerca alchemica araba si deve anche la costruzione delle prime bilance di precisione, degli alambicchi e di altri strumenti di laboratorio. La figura dell’alchimista, dedito alla ricerca nel suo misterioso laboratorio, dove manipola sostanze sconosciute ai più, si confonde con quella del mago. A ciò contribuì anche il prevalente spirito enciclopedico della ricerca scientifica medievale che confondeva spesso campi si sapere diversi, a causa dell’inesistenza di vere specializzazioni. Astronomia e astrologia, filosofia e teologia, alchimia e scienze occulte, medicina e magia erano spesso esercitate dalle stesse persone.

Agli studiosi arabi si deve anche la definizione di altre scienze, di importanza fondamentale per lo sviluppo tecnico e scientifico successivo, come l’aritmetica, l’algebra, la trigonometria e l’ottica. Sul piano teorico va ricordato in particolare l’acquisizione dello zero, estraneo alla cultura matematica e alla logica classica. Il salto scientifico fu talmente determinante da portare in Occidente alla sostituzione del complicato sistema numerico greco e latino, costituito da lettere e privo dello zero, con quello decimale arabo, di derivazione indiana, ancora oggi in uso.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email