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La scienza come tecnologia: il mondo occidentale

Lo sviluppo tecnico in Occidente fu principalmente legato all’agricoltura. Un nuovo tipo di aratro con parti in ferro e con ruote permise un’aratura delle zolle più in profondità, con una migliore ossigenazione della terra. La diffusione del mulino ad acqua, peraltro già conosciuto nell’antichità, e di altre ruote idrauliche permisero di ridurre i costi e i tempi di lavorazione. L’invenzione di nuovi finimenti da tiro per il cavallo, che risaliva probabilmente già al X secolo, rappresentò un cambiamento fondamentale. E’ stato calcolato che quest'invenzione consentì di raddoppiare, se non addirittura di triplicare, la forza ricavabile da cavallo per il tiro dell’aratro e il trasporto delle merci.

L’aratura divenne così più veloce e consentì un migliore impiego delle energie umane. L’importanza del cavallo nella società feudale fu notevole. Costituiva il principale strumento o mezzo di guerra, su cui sezionava il ceto dominante dei cavalieri.
Non stupisce quindi la grande attenzione dedicata all’equitazione e alle relative innovazioni tecniche. Un nuovo tipo di staffa, in particolare, assicurò ai cavalieri un appoggio più stabile. Altre importanti innovazioni riguardarono il morso, la spellatura e la ferratura dei cavalli, che si estese ben presto anche alle attività agricole.

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