pexolo di pexolo
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Salinguerra Torelli


Zorzi identifica la nascita delle prime signorie all’epoca di Federico II ed ammette, come Milani ed altri storici che si sono occupati del fenomeno, che i primi signori sono quasi tutti capiparte ed hanno profilo nobiliare (come sosteneva Sestan, di nuovo Zorzi ci mette il contesto: le prime signorie sorgono all’epoca di Federico II, inserendosi nei contrasti che si verificano tra l’imperatore e le città della lega, che poi vengono appoggiate dal pontefice, perciò il contrasto più ampio è tra Federico II e il pontefice). Ferrara ha un profilo agrario, il popolo non riesce ad avere delle organizzazioni forti e non si instaura mai un regime popolare, quindi non ha un ruolo significativo e la carica di rettore viene contesa fra famiglie di origine aristocratica: quella dei Torelli, degli Adelardi e degli Estensi (a fine XII secolo). Salinguerra Torelli è presentato in modo positivo, essendo il signore precedente agli Estensi: è come il cronista volesse lasciar intendere di rimpiangerne il buon governo rispetto al governo negativo degli Estensi. L’affermazione del potere personale di Salinguerra, divenuto signore di Ferrara, secondo Riccobaldo ha portato alla pacificazione della città. Nel 1221 aveva costruito un castello per propria sicurezza; egli era considerato il capoparte di una fazione di Ferrara, perché nel momento in cui gli avversari prendono le armi e vogliono espellere la sua fazione, essa è costretta a rifugiarsi nel castello del proprio capoparte. Ma Salinguerra, venuto a conoscenza dell’accaduto, raduna un esercito armato e con quello entra a Ferrara, guadagnandosi una propria abitazione fortificata all’interno della città; quindi, costringe gli avversari a lasciare la città.

Bibliografia

Le signorie cittadine in Italia, Zorzi

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