pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Il profilo sociale dei signori


La storiografia ha ragionato su diversi aspetti della signoria, oltre alla nascita e alla legittimazione, e alcuni storici si sono soffermati sulla dimensione sociale, cercando di indagare il profilo sociale dei signori. Le principali posizioni su cui si sofferma Zorzi sono quella di:

1. Ernesto Sestan scrive un articolo dal titolo Le origini delle Signorie cittadine: un problema storico esaurito? , che si trova nel «Bollettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo», in cui sostiene che la signoria nasca come fenomeno esterno al mondo comunale perché, a suo avviso, i signori sono provenienti dal mondo feudale e rurale e si affermano, subentrando in un momento di lotte cittadine, proponendosi come coordinatori delle parti. Quindi, evidenzia l’origine rurale di molte famiglie signorili e dà questo tipo di interpretazione. Nel modello offerto, Sestan delinea due momenti: per le signorie più precoci (XIII-XIV secolo) parla di famiglie che hanno una radice aristocratico-rurale (che vengono dal contado e possiedono molti beni nel contado), per le signorie dei secoli successivi (XIV-XV secolo) parla di un profilo mercantile.

2. John Larner elabora le proprie teorie sulle signorie interessandosi direttamente al mondo signorile, mentre Daniel Waley ragionando sull’epoca comunale. In entrambi i casi, sulla scia di Sestan, i due studiosi ritengono che le signorie dimostrano il perdurare le potere feudale, che si impone sulle forze più tipicamente cittadine (mercantili e artigianali) secondo una sorta di rivincita del mondo feudale.
3. Philip J. Jones, in Communes and Despots in Medieval and Renaissance Italy sottolinea il carattere oligarchico del potere cittadino e, quindi, inquadra in esso le origini della signoria. A suo avviso, i comuni non avevano una dimensione “larga”, democratica, ma esisteva già in ambito comunale una oligarchia che deteneva il potere e la signoria nasce in questo contesto, sostanzialmente oligarchico. Torna sulla questione in The Italian City-State, sul quale muta leggermente la sua posizione sostenendo che la signoria è una risposta al fallimento dei comuni italiani; questo perché l’esperienza comunale è, a suo avviso, viziata da interessi corporativi, di parte, e quindi emergono i signori come capo-fazione.

Bibliografia

Le signorie cittadine in Italia, Zorzi

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017