Normanni - Secoli IX - X - XI

I Normanni, tra il IX e il X secolo, si insidiarono nel nord della Francia e costituirono il Ducato di Normandia. Nel 1066 il duca di Normandia Guglielmo invase l'Inghilterra, sconfiggendo Harold di Wessex, ultimo sovrano della monarchia inglese. A dicembre dello stesso anno Guglielmo, chiamato "il Conquistatore" per questa impresa, venne incoronato re d'Inghilterra. Dopo l'estinzione della famiglia di Guglielmo, il potere passò in mano al duca di Normandia Enrico II Plantagéneto e i suoi grandi possedimenti, che comprendevano oltre al Ducato di Normandia anche la Contea d'Angiò e il Ducato di Aquitania, passarono alla Corona inglese e ne aumentarono prestigio e ricchezza. A Enrico successe il figlio Riccardo Cuor di Leone, che costruì un efficace sistema amministrativo, basato su un corpo di funzionari che facevano da contrappeso alla gerarchia feudale. Il potere monarchico entrò in crisi quando a Riccardo successe il fratello Giovanni, detto "Senza Terra" per aver perso gran parte dei possessi inglesi oltre Manica. La perdita dei territori inglesi su suolo francese agguerrì la nobiltà feudale inglese che pretendeva l'autonomia. Nel 1215 Giovanni Senza Terra fu costretto a firmare la Magna Charta Libertatum("Grande Carta delle Libertà"), un documento che limitava l'autorità del sovrano. In Francia, dopo la fine dell'Impero carolingio, riuscì a prevalere Ugo Capeto, che nel 987 si impadronì del regno e in suo onore la dinastia fu ribattezzata col nome di Capetingi. All'inizio i sovrani capetingi esercitavano il loro potere in una fascia di territorio limitata, ma per opera di Luigi VI e Luigi VII ci fu un rafforzamento della monarchia.

Al tempo di Luigi VII risale il primo conflitto con i Plantagenéti, re d'Inghilterra e duchi di Normandia. Il contrasto fra le due potenze esplose nel 1152; Eleonora d'Aquitania divorziò da Luigi VII e sposò Enrico, duca di Normandia, facendone il signore più potente della Francia. Nello stesso anno Enrico era diventato re d'Inghilterra e iniziò contro Luigi una lunga guerra. Dopo la morte di Enrico II nel 1189, Filippo Augusto intensificò le operazioni militari ai danni dei territori plantagenéti e costrinse Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra ad abbandonare la maggior parte dei possessi in territorio francese. I normanni istituirono una forte monarchia feudale anche nell'Italia meridionale, aiutati anche dalla Chiesa. Questo patto tra i Normanni e il Papato, noto come "accordo di Melfi", fu siglato nel 1059 dal papa Nicolò II e da Roberto il Guiscardo. Ruggero II iniziò la conquista della Sicilia che in trent'anni fu tolta ai Saraceni. Si formò così un unico Stato che comprendeva Sicilia e Italia meridionale con capitale Palermo. Il Regno di Sicilia si distinse per caratteristiche forse uniche a quel tempo, come la pluralità delle stirpi e delle religioni come latini, greci, cristiani, musulmani ed ebrei.

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