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Una magia d'amore chiamata "Neo"


Il neo ha assunto significati diversi per epoche diverse e in base a dove era presente sul corpo di una persona.

Secondo i cinesi , era un marchio lasciato da una potenza soprannaturale , se era posizionato in una parte sinistra del corpo , parte del diavolo, era di cattivo auspicio.

Durante il periodo di caccia alle streghe, se si aveva un neo nell’occhio era pericolosissimo e portava alla pena del rogo.

Nell’antica Roma si diffuse la pratica dei nei finti (Splenia), che oltre ad affascinare il proprio partner, serviva a coprire i segni che identificavano gli uomini come schiavi.

Molto spesso i nei prendevano la forma di mezze lune, diffuse anche nel Seicento.

Furono elogiati dal poeta seicentesco Giovanni Marino, il quale li considerò come nascondiglio dell’amore , che era pronto ad attaccare al momento giusto .
A fine Seicento a Londra i nei servirono a coprire le imperfezioni della pelle, causate dall’abbondanza alimentare.

Durante la pratica della “Toilette” del Settecento, la cura del viso comprendeva anche l’utilizzo di finti nei ,detti “Mosche del latte” , che assumevano un significato diverso in base a dove si posizionava sul viso;
quest’ultimo veniva impiegato anche dai maschi, i quali assumevano un aspetto ridicolo.

Nell’Ottocento non erano molto considerati nonostante, grazie al Romanticismo, ci fu l’espressione del sentimento, quale la passione forte, al massimo avveniva con il linguaggio del corpo.

Questa moda sfiorì nel corso del tempo per poi affermarsi negli anni ’70 del Novecento.

C’è poco da dire, se non che le mode riprendono sempre quelle del passato.

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