Concetti Chiave
- Il Comune si costituiva tramite la coniuratio, un giuramento collettivo dei cittadini influenti, e si dotava di istituzioni per la sua amministrazione.
- I consoli, che potevano essere più di due, avevano responsabilità militari, finanziarie e giuridiche, rimanendo in carica per un anno per evitare l'accumulo di potere.
- L'accesso al consolato e al Consiglio era riservato a personalità influenti, escludendo una parte significativa della popolazione, comprese donne e minoranze religiose.
- L'Arengo, assemblea di tutti i cittadini, veniva convocato in situazioni di pericolo, sottolineando l'importanza della partecipazione popolare in circostanze critiche.
- Le istituzioni comunali si sono evolute nel tempo, distinguendo tre fasi nella loro storia: consolare, podestarile e popolare, per adattarsi ai cambiamenti della città.
Formazione del Comune
Il Comune si formava con la coniuratio, il giuramento collettivo dei cittadini più influenti. Dopo questo giuramento si dotava di proprie istituzioni che ne garantivano il funzionamento e l'amministrazione.
L'istituzione principale, quella che assumeva il governo della città era costituita dai consoli, così chiamati per rievocare le magistrature di epoca romana, ma che nel Comune erano generalmente più di due e, a seconda delle circostanze e delle città, potevano variare fino a diverse unità.
Ruolo dei consoli
I consoli avevano compiti militari, gestivano le finanze, amministravano la giustizia, tenevano i rapporti diplomatici. I consoli restavano in carica per un solo anno, per evitare che il potere si concentrasse nelle mani di poche persone. Erano inoltre affiancati da un Consiglio, cioè un'assemblea popolare formata da un numero ristretto di cittadini, che eleggeva i consoli ed esercitava il potere legislativo.
Qual è l'accesso al potere?
L'accesso al consolato o al Consiglio, anche se non esplicitamente regolato, era nei fatti destinato alle personalità che godevano della fiducia e della credibilità della cittadinanza: si trattava in genere famiglie di origine feudale, ricchi possidenti o noti professionisti. Il consolato e il Consiglio erano dunque organi elettivi; va però precisato che il diritto alla partecipazione politica nelle città medievali riguardava una minoranza della popolazione. Venivano infatti esclusi le donne, i servi delle famiglie, i lavoratori giornalieri, gli immigrati, i disoccupati e le minoranze religiose, come gli Ebrei.
Fra le istituzioni del Comune va ricordato anche l'Arengo, cioè l'assemblea di tutti i cittadini, che veniva convocato solo in alcune particolari circostanze di pericolo.
Le norme che regolavano le istituzioni erano fissate nello Statuto cittadino che costituiva il fondamento giuridico del Comune.
Evoluzione delle istituzioni
Con il tempo però le istituzioni comunali si rivelarono inadeguate ai nuovi problemi della città e subirono delle trasformazioni. Si è soliti perciò distinguere la storia del Comune in tre fasi sulla base degli organismi di governo adottati: la fase iniziale, che è stata descritta, veniva detta consolare; seguì una fase detta podestarile e una fase popolare.
Domande da interrogazione
- Come si formava il Comune e quali erano le sue istituzioni principali?
- Quali erano i compiti dei consoli nel Comune?
- Chi aveva accesso al potere nel Comune e quali erano le limitazioni?
Il Comune si formava attraverso la coniuratio, un giuramento collettivo dei cittadini influenti, che portava alla creazione di istituzioni per garantire il funzionamento e l'amministrazione. L'istituzione principale era costituita dai consoli, che governavano la città e variavano in numero a seconda delle circostanze.
I consoli avevano compiti militari, gestivano le finanze, amministravano la giustizia e mantenevano rapporti diplomatici. Restavano in carica per un anno e erano affiancati da un Consiglio, un'assemblea popolare che eleggeva i consoli e esercitava il potere legislativo.
L'accesso al consolato e al Consiglio era riservato a personalità di fiducia, come famiglie feudali e ricchi possidenti, escludendo donne, servi, lavoratori giornalieri, immigrati, disoccupati e minoranze religiose. La partecipazione politica riguardava quindi solo una minoranza della popolazione.