pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Modello dell’uomo popolare e contro-modello


Disciplinamento dei comportamenti e costruzione di una identità popolare
Nella seconda metà del Duecento si assiste alla diffusione di un modello di comportamento, di chiaro marchio popolare, e alla costruzione di una forte identità di gruppo, in una larga frazione del Popolo. Questo modello è volto a distaccare l’“uomo popolare” da quelle caratteristiche ritenute proprie della nobiltà (prepotenza sessuale, accaparramento dei beni e delle risorse collettive, rifiuto di riconoscere l’autorità dei rettori comunali e dei tribunali pubblici). Questi comportamenti tipici della nobiltà militare sono stigmatizzati nella Cronica di Dino Compagni e in quelle di Salimbene de Adam, Villani e dell’Anonimo romano.

Contro-modello

Individuati gli elementi tipici della nobiltà, Maire Vigueur teorizza un contro-modello, cioè il modello di comportamento promosso dal Popolo (che disprezzava i comportamenti con cui le famiglie nobiliari ostentavano il proprio status). Nei regimi di Popolo esistono forme di disciplinamento del lusso: sono emanate in molte realtà le cosiddette “leggi suntuarie”, che riguardano il disciplinamento del lusso, dell’abbigliamento, dei comportamenti in determinati momenti (funerali, matrimoni, feste). I regimi popolari puntano ad evitare un’eccessiva esibizione del lusso ed emanano leggi che riguardano il suo disciplinamento. Altri studiosi ritengono che non esista un vero e proprio modello popolare, ma che pur condannando alcuni aspetti del modo di vivere della nobiltà, alla fine il populus finisca per aderirvi.

Bibliografia:

Progetti di trasformazione della società nei regimi di Popolo, Jean-Claude Marie Vigueur

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017