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Concetti Chiave

  • La rivolta del 750, sostenuta dai Persiani islamizzati, portò alla nascita dell'impero abbaside e alla fondazione di Baghdad, la nuova capitale.
  • Il governo abbaside si strutturò in tre rami principali: cancelleria, esattoria fiscale e amministrazione delle spese militari, con il wazir come figura centrale.
  • La politica espansionistica fu fermata, contribuendo alla formazione dell'identità europea, anche se alcuni emirati continuarono campagne autonome.
  • Le autorità locali in Persia rifiutarono il controllo califfale, portando a un aumento del malcontento interno e all'influenza dei movimenti religiosi sciiti.
  • Nel 945, i Buwayhidi, una dinastia locale, presero il controllo di Baghdad, segnando un importante cambiamento nella potenza abbaside.

Qual è la nascita dell'impero abbaside?

La rivolta che nel 750 portò gli Abbasidi al potere fu sostenuta dai Persiani islamizzati, pertanto il nuovo Impero, impegnato nel consolidamento dell’amministrazione centrale secondo il modello persiano-sasanide, fu caratterizzato da un organismo politico del tutto nuovo. Sotto questo impero venne fondata la nuova capitale Baghdad, sul fiume Tigri, la città più grande del mondo coi suoi 300-500.000 abitanti.

L'organizzazione amministrativa abbaside

Per attuare le scelte strategiche compiute, ma non applicate, da Omar II, i nuovi califfi costruirono un apparato burocratico distinto in tre rami: cancelleria, esattoria fiscale, amministrazione delle spese militari; inoltre, decretarono loro competenza la nomina dei giudici e trasformarono la figura del wazir, dapprima semplice collaboratore del califfo, che divenne il vertice dell’amministrazione, con il compito di controllare la burocrazia, nominare i funzionari provinciali e sedere in alcuni tribunali. Altra importante decisione fu l’arresto della politica espansionistica, che secondo alcuni storici permise all’Europa di formarsi un’identità sua propria, sebbene alcuni emirati agirono di propria iniziativa conducendo autonome campagne militari che portarono, fra l’altro, alla conquista della Sicilia bizantina attraverso scorrerie piratesche.

Sfide interne e pressioni esterne

Ma la difficile situazione della Persia, in cui le autorità locali non accettavano il controllo del califfato, comportò l’intruppamento di grandi quantità di schiavi turchi e questo, assieme sia all’aumento del potere del wazir dovuto al moltiplicarsi degli uffici che alle pressioni sulle provincie fecero crescere un grande malcontento interno all’impero. Questo fu raccolto da movimenti religiosi sciiti, che promuovevano spinte autonomistiche, finché nel 945 i Buwayhidi, una dinastia locale sottrattasi al potere centrale degli Abbasidi, assunse il controllo di Baghdad.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le origini della nascita dell'impero abbaside?
  2. L'impero abbaside nacque nel 750 grazie a una rivolta sostenuta dai Persiani islamizzati, portando alla creazione di un nuovo organismo politico e alla fondazione della capitale Baghdad, che divenne la città più grande del mondo con una popolazione di 300-500.000 abitanti.

  3. Come era strutturata l'amministrazione abbaside?
  4. L'amministrazione abbaside era organizzata in tre rami: cancelleria, esattoria fiscale e amministrazione delle spese militari. Il wazir, inizialmente un semplice collaboratore, divenne il vertice dell'amministrazione, responsabile del controllo della burocrazia e della nomina dei funzionari provinciali.

  5. Quali sfide affrontò l'impero abbaside durante il suo periodo di massimo splendore?
  6. L'impero abbaside affrontò sfide interne significative, come il malcontento causato dall'aumento del potere del wazir e le pressioni sulle province, che portarono a movimenti religiosi sciiti e, infine, al controllo di Baghdad da parte dei Buwayhidi nel 945.

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