Concetti Chiave
- Nel Tardo Medioevo, la morte divenne un tema quotidiano a causa di carestie, malattie e conflitti, con un alto tasso di mortalità tra i giovani.
- Il cristianesimo cambiò la percezione della morte, trasformandola in un passaggio verso la rinascita, portando alla sepoltura all'interno delle città.
- Nonostante il cambiamento iniziale, la paura della morte tornò a diffondersi a causa della Peste del 1300 e delle violenze del 1400.
- Le rappresentazioni iconografiche della morte sottolineano che essa colpisce tutti, indipendentemente dalla classe sociale, evidenziando l'inevitabilità della fine della vita.
- Opere come "L’Incontro tra i Vivi e i Morti" e "Danza Macabra" riflettono l'angoscia e il terrore verso la morte, con scheletri che danzano insieme ai vivi ignari del loro destino.
Indice
La morte nel tardo medioevo?
Nel periodo del Tardo Medioevo tutte le genti hanno dovuto conoscere la morte come questione quotidiana a causa delle carestie, malattie e della violenza.
In questo periodo rispetto a altre generazioni sono numerosi coloro che muoiono da giovani a causa di malattie, come la peste, o in guerra.
Il cambiamento cristiano
Già nell’antichità si aveva paura della morte, infatti i morti erano sepolti al di fuori della città, ma col cristianesimo si era introdotto un cambiamento: i morti non portavano più spavento, poiché la morte veniva vista come un passaggio che porta a una rinascita, e per questo le tombe iniziarono ad essere poste nelle città.
Però, di fronte alla Peste del 1300 e delle rivolte violente del 1400, la morte iniziò a fare di nuovo paura, difatti inizia a diffondersi una sensazione di angoscia verso la stessa morte.
Rappresentazioni iconografiche della morte
Vennero fatte molte rappresentazioni iconografiche di essa e l’immagine predominante è che la morte non fa distinzioni di classi sociali e che ne la bellezza ne la ricchezza si salvano da essa.
Rappresentazioni dell’angoscia e della superiorità della Morte famose sono “L’Incontro tra i Vivi e i Morti”, dove ritornano le antiche credenze sui morti viventi e anche il terrore verso di essi, il “Trionfo della Morte”, dove vi è l’idea di una morte selvaggia che scaglia le sue armi contro tutti (metafora per indicare la Peste); l’ultima rappresentazione è la “Danza Macabra”, dove scheletri danzano insieme a persone che non sanno di dover morire.
Comunque la Chiesa intervenne dicendo che solo chi è andato contro Dio deve temere il dolore della morte.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali cause della morte nel tardo medioevo?
- Come ha influenzato il cristianesimo la percezione della morte?
- Quali sono alcune delle rappresentazioni iconografiche della morte nel tardo medioevo?
Nel tardo medioevo, la morte era una questione quotidiana a causa di carestie, malattie come la peste e violenze, con un numero elevato di giovani che morivano prematuramente (testo).
Il cristianesimo ha trasformato la morte da fonte di paura a un passaggio verso la rinascita, portando alla sepoltura dei morti all'interno delle città, sebbene la paura sia riemersa durante la Peste del 1300 e le violenze del 1400 (testo).
Le rappresentazioni iconografiche della morte, come "L’Incontro tra i Vivi e i Morti", "Trionfo della Morte" e "Danza Macabra", evidenziano l'inevitabilità della morte per tutti, senza distinzione di classe sociale, e riflettono l'angoscia e il terrore verso di essa (testo).