Indice

  1. La guerra dei 100 anni (o guerra anglo-francese)
  2. Francia
  3. Inghilterra
  4. In Inghilterra
  5. Dinastia inglese
  6. In Francia

La guerra dei 100 anni (o guerra anglo-francese)

L’Europa tra 1300 e 1400 presenta all’interno di territori (come l’italia) una forte contesa e tensioni che spesso sfociano in guerre;
all’interno di potenze più vaste, popolose e ampie si riproducono le medesime tensioni che sfociano in lunghe guerre le quali esauriscono le risorse dei regni.
Nel procedere della guerra dei 100 anni infatti sia l’Inghilterra che la Francia entrano in un periodo di crisi in cui ci sono guerre civili, sollevazioni di contadini, crisi economiche, fondi che si esauriscono ecc.

Pirenne scrive: la guerra dei 100 anni è stata una calamità formidabile e sterile.
Dunque non sembrerebbe aver avuto lati positivi, ma in realtà non c’è un'unica interpretazione (collegamento con Protagora).
Sicuramente ebbe un effetto importante cioè quello di separare e far evolvere in modo separato e diverso l’Inghilterra e la Francia in maniera sempre più nazionalistica e quindi la guerra è all’origine della nascita del regno nazionale inglese e quello francese.

I due regni avevano avuto fino ad allora dei rapporti molto stretti perché la dinastia dei sovrani inglesi, che aveva origine dall’invasione normanna, che per via di matrimonio si era unita con quella francese dei Plantageneti e quindi la discendenza era diventata dei Plantageneti (i sovrani inglesi appartengono a questa dinastia) i Plantageneti avevano successivamente stretto rapporti matrimoniali con dinastie francesi.

Il matrimonio tra Enrico II e Eleonora d’aquitania aveva portato in dote al sovrano inglese ampi possedimenti come l’Aquitania e poi verso la fine 1100 gli inglesi controllavano anche la Normandia e la Guienne, dunque i possedimenti inglesi in Francia erano vasti.

Francia

Filippo il Bello ha un figlio cioè Carlo IV, alla cui morte (1328) il ramo principale dei Capetingi si estingue e la corona francese trasmette al ramo secondario, il ramo cadetto, detto di Valois, cioè al figlio del fratello di Filippo il Bello (Carlo di Valois) cioè a Filippo VI (1328-1350).

Inghilterra

Edoardo II sposa Isabella di Francia (figlia di Filippo IV detto il Bello) e hanno un figlio cioè Edoardo III (sarà re d’Inghilterra tra il 1327 e il 1377) che è un potenziale erede al trono di Francia (anche se per la legge salica l’eredità non potrebbe passare alle figlie femmine).

Nel 1328 tutto ciò crea la scusa per la guerra perché Edoardo III possa rivendicare la corona francese.
Ai francesi la successione appare pericolosa perché porterebbe sul trono di Francia un sovrano inglese e quindi il pericolo e quello di sottomettere la Francia all'Inghilterra, quindi i nobili francesi scelgono il ramo dei valois, quindi Filippo VI.

Di certo il pretesto ufficiale è la pretesa all’eredità del trono francese da parte di Edoardo III ma le altre ragioni di contrasto sono:
1328 i francesi interferiscono nella politica inglese, all’epoca l’Inghilterra non ancora un regno unito e la Scozia (gli inglesi provano a sottomettere ma resiste e si ribella) all’epoca gli inglesi provano a sottomettere e gli scozzesi ottengono l’aiuto dei francesi,
i re di Francia pretendono dal re d'Inghilterra in quanto feudatario che avrebbe dovuto inchinarsi e ammettere di essere inferiore e per il mondo medievale ciò è sentito come un umiliazione.

Come spesso accade tali motivi nascondono degli interessi economici più profondi, precedentemente l’Inghilterra stava creando le sue fortune economiche sul commercio di lana pregiata (non aveva l’industria tessile) all’Italia (Firenze) e alle Fiandre (che fanno parte della Francia).

Secondo gli studiosi, probabilmente la propensione alla mentalità imprenditoriale caratteristica dell’Inghilterra, che poi nel 1800 la porterà a diventare il principale motore e controllore dell’economia mondiale, ha origine proprio nella vendita della lana in questo periodo.

Sappiamo in base ai dati che durante il quarto di secolo prima della guerra (inizio 1300) aveva manifestato una diminuzione dei profitti dalla vendita della lana perché fiamminghi e italiani la pagano meno.

Dunque l’Inghilterra invade le Fiandre (della Francia) perché ha la necessità di controllare il luogo dove vende la lana, ciò è chiaro sia il vero motivo dell’invasione perché gli inglesi impongono il prima possibile delle condizioni di vendita migliori e convenienti a loro alle Fiandre ed inoltre impongono alle Fiandre un grosso prestito al re inglese per finanziare la guerra (chiede anche un prestito ai Bardi e Peruzzi che poi crolleranno proprio per questo).

Gli inglesi presero l’industria fiamminga e la trapiantarono con la forza in Inghilterra (uno degli scopi della guerra) convincendo dei tessitori fiamminghi ad andare in Inghilterra.
Nei decenni successivi infatti la produzione tessile inglese aumenterà sempre di più (anche se il settore è ancora in crisi).

Nel 1337 Edoardo III sbarca ad Anversa (porto principale delle Fiandre) e rivendica la corona francese.
1337: inizio guerra dei 100 anni;
1453: fine guerra (stesso anno della caduta dell’Impero Romano d’Oriente).

1339-1346: azioni militari inglesi furono poche ( principali nelle Fiandre, Britannia, Guascogna), la guerra non è ancora diventata totale.

Nel 1346 Edoardo III decide di puntare su Parigi sbarcando con un forte esercito in Normandia.
Il 26 agosto 1346 avvenne la battaglia di Crécy che vinta dagli inglesi.
In seguito ci sarà l’assedio di Calais la quale cadde l’anno successivo (1347) diventando inglese (resterà inglese fino al 1558).

La fase successiva sarà una fase di pausa.

In Francia nel 1350 diventa re Giovanni II, detto il Buono.

Dal 1346 la guerra dei 100 anni entra nella fase più viva del conflitto.
La fase di pausa precedente avvenne per mancanza di fondi sia in Inghilterra che in Francia.

In Francia, nel 1363, Giovanni il Buono creerà per il proprio figlio (Filippo L’Ardito) il primo nucleo del ducato di Borgogna che poi darà in concessione in appannaggio al figlio (non è una concessione perenne, infatti alla fine della dinastia la concessione sarebbe tornata al re in quanto essa doveva servire solamente al sostentamento della dinastia).

Il ducato di borgogna poi costruirà un problema per la Francia perché i Borgognoni (coloro che erediteranno il ducato e poi lo ampliarono) causeranno delle guerre civili diventando così dei nemici per lo stato.
Tanto che la dinastia di Filippo L’Ardito di separerà sempre di più da quella del sovrano.

In seguito i Borgognoni si alleano con gli inglesi.

Durante la guerra dei 100 anni sia l’Inghilterra che la Francia avranno problemi economici, proprio per questo Giovanni II dovrà convocare gli stati generali (assemblea) nel 1355. Gli stati generali erano divisi in tre ordini:
1°ordine: clero;
2° ordine: nobili/aristocratici;
3° ordine: rappresentanti del popolo (che era il 90% della popolazione ed era lo stato più ampio e vario perché costituito da contadini, borghesia e quindi ricchi mercanti e capitalisti).

L’assemblea viene convocata perché Giovanni II ha bisogno di soldi dalla borghesia (il che rende evidente quanto anche nello stato moderno il capitale della borghesia sia fondamentale).
I mercati di Parigi concedono l’aiuto finanziario ma chiedono in cambio maggiore partecipazione al governo.

19 settembre 1356: battaglia di Poitiers.
La Francia perde la battaglia e Giovanni II cade prigioniero degli inglesi.

A ciò segue una fase di crisi per la Francia (nel 1358: ribellione contadina in Francia, jacqueries), tutto ciò porterà poi alla pace di Brétigny (1360).

L’Inghilterra offre alla Francia una dichiarazione nella quale Edoardo III rinuncia alla corona francese (dichiarazione che poi non verrà mantenuta) e dovette liberare il re francese Giovanni II in cambio di una grande somma di denaro (30 milioni di scudi d’oro).
In cambio la Francia cede numerosi territori all’Inghilterra (Aquitania).

Giovanni II morirà poi nel 1364 e venne sostituito con Carlo V (1364-1380).
Carlo V scelse una tattica diversa cioè quella di rafforzarsi e procedere solamente con la guerriglia o guerra diffusa. La tattica funziona infatti egli riesce a recuperare molti territori e a rafforzarsi.

1377: morte di Edoardo III.
1380: morte Carlo V.

Dopo queste due morti la situazione sia in Inghilterra che in Francia sarà difficile e confusa, in particolare in Francia non c’è un erede abbastanza maturo per poter effettivamente diventare re il che crea ulteriori contrasti e tensioni.
In Francia il successore di Carlo V sarà Carlo VI (detto il Pazzo) che dopo esser cresciuto prenderà potere ma sarà debole di mente, fragile, poco competente e quindi non in grado di governare. Egli sarà comunque sovrano fino al 1422.
In seguito ci saranno nuove ribellioni, particolarmente significativa la ribellione contadina del 1381 in Inghilterra.
In Francia continuerà anche lo scontro tra Borgogni e Armagnacchi. Gli Armagnacchi sono un gruppo di nobili/cavalieri fedeli al fratello di Carlo VI cioè Luigi D’Orleans che appunto diventa un riferimento per i nobili in particolare il duca Bernardo D'Armagnac gli sarà molto fedele e guiderà gli Armagnacchi.

In Inghilterra

Nel 1399: il Parlamento priva Riccardo II della corona e la conferisce ai Lancaster (a Enrico IV).

Dinastia inglese

ramo principale: Plantageneti (dall’invasione normanna)
Edoardo III ebbe tre figli:
Giovanni Lancaster (rosa rossa)
Edmondo di York (rosa bianca)
Edoardo (suo figlio è Riccardo II)

In Francia

1407: Giovanni Senza Paura (un borgognone) fa assassinare Luigi D’Orleans
1419: Giovanni Senza Paura viene assassinato mentre si riconciliava con la corona francese, dunque l’evento riapre la lotta tra Borgognoni e Armaniacchi.

25 ottobre 1415: battaglia di Azincourt (vittoria inglese)
1420: pace di Troyes la quale evidenzia il momento più grave per la Francia in quanto con l’ampio territorio diventato inglese nel nord della Francia si “unificano” le rive nord-sud della manica creando continuità territoriale.

Inoltre Carlo VI riconosce come erede il figlio del re inglese cioè Enrico VI, all’epoca un bambino, che venne incoronato come re d’Inghilterra e di Francia e ebbe un regno della durata di 50 anni circa tra il 1422 e il 1471 (anno in cui muore) anche se per i primi anni non potè governare perché troppo piccolo.

La Francia dunque a questo punto sembra sull’orlo del collasso finché comparve Giovanna D’Arco (1412-1431), una giovane pastorella d’Orleans, Giovanna D’Arco, una popolana che venne ispirata da Dio a prendere su di sé la salvezza della Francia e per farlo si vestì da uomo, tagliò i capelli, indosso l’armatura e guidò l’esercito francese. Nel 1429 circa riuscirà a persuadere Carlo VII e a spingere a scendere in battaglia. Carlo VII effettivamente nel maggio del 1429 scende in battaglia e riesce a liberare Orleans dando coraggio e fiducia ai francesi. Giovanna D’Arco poi venne catturata dai Borgognoni e poi venduta agli inglesi da cui venne condannata come eretica e bruciata sul lago a Rouen.

Da questo momento le vittorie francesi aumentarono sempre più e Carlo VII venne incoronato re di Francia.

1445-1453: la Francia viene riconquistata tutta tranne Calais.

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