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Eresie del Basso Medioevo

Un rinnovamento spirituale della Chiesa era richiesto anche dal mondo laico, e per questo inizialmente i pontefici si appoggiarono a movimenti come la pataria milanese. Successivamente, i pontefici, fortificati dal nuovo ideale di primato della Chiesa di Roma, dichiarò eresia, ogni movimento che contrastava la dottrina religiosa.

Coloro che avevano sperato in un ritorno alle origini, non accettarono le imposizioni ecclesiastiche e si manifestarono due diversi approcci al problema: alcuni, rientrarono nell' ortodossia, mentre altri continuarono la loro contestazione subendo una dura repressione.

I movimenti, eterodossi o eretici, nacquero maggiormente nell' XI e XII secolo per condannare la mondanità della Chiesa e il clero corrotto. solitamente erano semplici preti e più raramente laici. I movimenti eretici non riconoscevano il ruolo del clero e nei casi più estremi arrivarono a negare l' eucarestia e il simbolo della croce.

Anche se condannato, il patarismo permase nel tempo diventando anche la radice comune di altri movimenti nascenti. Arnaldo da Brescia, è un eretico riconducibile al patarismo, che svolse la sua attività nel XII secolo a Roma, dove si riunì con i suoi seguaci.
Fu catturato nel 1155, processato e infine impiccato e arso al rogo.

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